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Boschi, loschi e cattivi. Però è il primo Natale senza Licio Gelli.

Creato il 16 dicembre 2015 da Postik @postikitalia

Non è vero che a Natale dobbiamo essere tutti più buoni, anzi, se cominciassimo ad addobbarci da carogne forse qualcosa di decente esce fuori.

La Boschi non è travolta dallo scandalo della Banca dell’Etruria, anzi … è vestita a festa dall’accorato sostegno di tutto il partito.

La svoltabuona a U della politica ha la sua musa ispiratrice, il rinascimento democristiano ha finalmente una Simonetta Vespucci da innalzare sugli altarini dell’intrallazzo e la mozione di sfiducia è solo una miserrima pantomima della Congiura dei “Pazzi”.

Renzi tenta di chetare gli animi e promette che troverà i colpevoli esattamente come li ha trovati per lo scandalo Mose e per quello dell’ Expo’. Il trucco è tutto lì, non dà alcuna scadenza alle sue promesse, anche se l’Europa applica una politica durissima sui “prodotti andati a male”. Purtroppo dietro al “pacco” della demagogia renziana non c’è scritto: da insabbiare preferibilmente entro il…”.

La Boschi intanto difende la famiglia e dichiara che “il Babbo” è una persona per bene. Ci mancherebbe, ma noi siamo sicuri che il paparino a lei non ha fatto mancare mai niente..  a lei! E poi nessuno è mai carogna a 360 gradi . La storia ci insegna che tanta gente poco raccomandabile aveva lati affettuosi e teneri. Ad esempio Blondi, il cane pastore di Hiltler, mai e poi mai avrebbe immaginato che l’affettuoso padroncino era un enorme stronzo sanguinario.

Ma un motivo per passare un Natale più sereno lo abbiamo. Finalmente è passato a “peggior” vita il venerabile Licio Gelli alla tenera età di 96 anni. Secondo me è riuscito a campare tanto per un semplicissimo motivo: neanche all’altro mondo lo volevano!

Quello è un arrampicatore indefesso, casomai comincia da stakanovista caporale analfabeta  e poi te lo ritrovi a organizzare proto-sette sovversive all’inferno. La vedo dura per Satana, dopo Andreotti anche Gelli; la concorrenza dalle sue parti inizia a essere spietata.

Forse Licio avrà avuto un moto estremo di onestà e limpidezza … chissà. Forse prima di spirare voleva aprire quei maledetti cassetti, ma, molto probabilmente, non ricordava più dove cazzo aveva messo la chiave.

Non solo quelli che avrebbero dovuto parlare non lo hanno mai fatto, ma hanno avuto anche la faccia tosta di campare talmente tanto da rincoglionirsi a tal punto da diventare “utilmente” inutili. Che gran botta di culo per il nostro disastrato presente.

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vignetta di Marco Gavagnin


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