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cara maggioranza degli italiani

Creato il 10 agosto 2011 da Luci

cari connazionali, cara maggioranza degli italiani.

so che non leggete questo blogghino, ma si sa, intanto chi scrive lo fa soprattutto per se stesso e poi non si sa mai, quando parte una bottiglia nel mare, quando e come qualcuno ritroverà il messaggio arrotolato dentro.

vi scrivo questa lettera furiosa perchè così mi sento, stamattina, dopo aver ascoltato le ennesime brutte notizie alla radio.

perfino un giornale turco oggi spiega ai suoi lettori che, mentre l’italia affonda come il titanic, il suo presidente del consiglio sorride e finge che niente stia succedendo.

e vi scrivo perchè vi ho pensato.

ho pensato che siete stati fascisti, negli anni venti e trenta, che avete fatto presto a trasformarvi in democristiani alla fine degli anni quaranta, che per tutto il dopoguerra e fino alla caduta del muro avete nascosto il vostro cuore nero e avete tenuto al potere, col vostro voto e il vostro silenzioso consenso personaggi come andreotti, forlani, cossiga, buttiglione e quello strano giovanotto grasso con gli occhiali che si definiva socialista ma socialista di certo non era.

durante la liberazione e subito dopo vi siete assolti, siete stati perdonati e accolti da quella minoranza che per la sua e la vostra libertà ha combattuto. e che in nome di quella libertà ha poi accettato, con mitezza e correttezza, che voialtri, la maggioranza, vi intrallazzaste con i lati peggiori del paese: stragi di stato, strutture segrete, servizi deviati, tutto il possibile e tutto quello che poteva e doveva essere fatto per mantenere al potere una classe politica corrotta e corruttrice, che vi stava bene, perchè vi permetteva di galleggiare, sopravvivere, ad alcuni di voi anche di arricchirsi, di rubacchiare le cose di tutti, di fare spallucce, di evadere il fisco quando possibile, di fregare il prossimo, di vivere la vostra piccola vita tranquilli e senza preoccupazioni.

poi è caduto il muro e con lui anche quel sistema di potere politico che teneva in piedi la corruzione del paese.

e vi siete affrettati a sostituire la vecchia con la nuova, affidando voi e noi, eterna minoranza, al miliardario, all’uomo della provvidenza, come già avevate fatto col maestro di predappio.

e ogni mattina, dopo diciassette anni, ancora siete in grado di alzarvi e di guardarvi allo specchio senza provare vergogna, vi dite che tanto sono tutti uguali e vorreste farlo credere anche a noi. che lo sfacelo politico, etico, sociale che abbiamo davanti è frutto del caso, e non dell’incapacità o della malafede di chi ci governa e che ci ha sempre governato.

e io non posso passare casa per casa, per ogni bar, per ogni piazzetta di paese a dirvi quanto vi detesto, non posso chiamarvi uno a uno e dirvi che è colpa vostra, della vostra meschinità, del vostro egoismo, della vostra barbarica superficialità.

un giorno studieranno sui libri di storia gli anni che viviamo, quando avete permesso che maroni prendesse le impronte digitali ai rom, che gli omosessuali venissero insultati e picchiati per strada, che i poveri divenissero sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi, che le speculazioni finanziarie tagliassero via le scuole e gli ospedali, che la lega proponesse di sparare ai profughi africani, che si portassero a pisciare maiali sulle moschee, che si potesse offendere la gente, le donne, i giovani e i vecchi.

è colpa vostra. voi col vostro tacito e entusiastico assenso avete eletto e mantenuto questa classe dirigente.

ma io non posso farci nulla. perchè sono una sincera democratica e non posso, come vorrei, prendervi uno a uno per un orecchio e mettervi in ginocchio sui ceci per il resto dei vostri giorni.

ma una cosa ve la voglio proprio dire: io ti disprezzo, maggioranza degli italiani. e sono felice di non fare più politica attiva, perchè non riuscirei mai, mai, a fingere il contrario.


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