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Carbone e Vaniglia

Creato il 06 gennaio 2011 da Iannozzigiuseppe @iannozzi

di Iannozzi Giuseppe

Vaniglia

Mia bella bimba, ho da confessare peccato
peccato perché sì ho di te amato
in egual modo anima e corpo

Mia bella bimba, ho peccato
ma Dio sa se è vero che è stato per amore
per amore solamente
che ho leccato la tua pelle incandescente
che ho baciato la tua anima accecante
Come avrei potuto non commuovermi
al tuo cospetto? Ti ho spiata mentre piangevi
per l’orfanello e il suo cagnolino Briciola
Ho bevuto le tue lacrime salate
per conoscere anch’io il sapor della dolcezza
Ho fatto poi volar via dal mazzo
le carte, le poesie che non ti ho mai scritto
e che eppur tu conosci parola per parola

Mia bella bimba, ho peccato
raccogliendoti in braccio per nasconderti
fra coperte e lenzuola, per spiare
com’è caldo il sonno degli innocenti

Ho peccato ogni santo giorno immaginandoti
immaginandoti col capo chino su un libro per bambini
con le mani sporche a far la pasta con farina e vaniglia
Ed ancora ho peccato scoprendoti freddolosa
freddolosa avvolta nella tua sciarpetta rossa
come una piccola fiammiferaia che sogni di svegliarsi
Cenerentola o Biancaneve

Quante volte ho peccato non so dire
Ho però fede che mi hai già perdonato
che un po’ per me hai pianto
di nascosto fra una palla di neve tirata
e un’altra in piena faccia ricevuta

Bionda di seta

Bionda la befana non l’avevo mai immaginata
Eppur eccola che sulla scopa di saggina vola
Non concede sorrisi, le labbra ben strette
e come certe suore coperte tiene le tettine

Strana la befana che m’è toccata in sorte!
Venuta a notte fonda non ha liberata parola,
solo ha finto di capire se dormissi o no,
ha poi sospirato e sfilatasi una calza di seta
dalle belle eleganti gambe di gazzella
intorno al collo m’ha legata la sua cravatta

Sarebbe stata persino morte auspicabile
non fosse stato che di punto in bianco
la bionda befana s’è fatta vittima del niente

Di lei al mattino sol m’è rimasto l’incanto
d’averla sognata nuda delle gramaglie
che le ha dato la tradizione; ma anche
un biondo nodo che non oso né so disfare

La strega, me e tu!

Se pensi di sottrarti ai tuoi impegni
sappi che ti tengo d’occhio
Ho venduto sogni agli indipendenti
ben prima che tu poppassi il primo latte
Non hai modo di farmi lo sgambetto,
conosco i modi per metterti alle strette

Befana, inutile che armeggi con pentole
e alambicchi, ti tengo d’occhio
Se minacci di dar fuoco alle micce
ho già pronto qualcosa che ti farà
sgonfiare le bocce

L’Orso Diavolo ha sempre una marcia in più
Davvero molto inutile che tu scenda in piazza
pensando di tirar su un altro Sessantotto
Ho truccato tutti i biglietti della lotteria
e dato fuoco a tutte le vecchie scope
Lo capisci che non c’è modo d’uscirne vincente?

Non puoi tirarla per le lunghe
Potrai resistere uno due tre giorni tuttalpiù,
il fatto è che non hai carte buone in mano
e non puoi vender la pelle dell’Orso Diavolo
prima d’averlo catturato

Sono nato per seppellirti
in un mare di carbone nero,
nero più della notte
per la gioia di grandi e piccini

Questo Capodanno vedrà i botti più belli
Non hai scampo, renditene conto
Il Sessantotto è sol più una barzelletta
a scoppio ritardato

Con l’anno nuovo, con l’anno nuovo
a Dio piacendo non avrai più un dente
né foto truccate da vendere a Playboy
Con l’anno nuovo, con l’anno nuovo
brutta Befana non avrai più il tuo spazio
sulla Settimana Enigmistica
e nemmeno una poltrona ad Annozero
per farti bella davanti a Santoro

Con l’anno nuovo temo però che
il Grande Fratello fotterà sia me che te
Saremo tutti in manette in tv
e la bocca cucita
Che si può mai pretendere di più?

Befane di sinistra

Certe befane non scopano da una vita
Come mummie avvelenate dalle bende
che l’avvolgono sputano denti in faccia
a chiunque chieda l’oro un’indicazione
Spesso scambiano la destra con la sinistra,
non sanno però mai venire al punto
e men che meno san dire che ci sta al centro
in mezzo alle gambe

Certe befane son di poche chiacchiere
Quando ce l’hanno un marito a letto
gli dan le spalle e guai a toccarle con un dito;
subito prendono a starnazzare inferocite
che il sesso mai e poi mai e l’amore nemmeno…
al diavolo pure quello, robaccia capitalista
poco ma sicuro


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