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Casalinga? Un lavoro da 7mila euro al mese

Creato il 29 gennaio 2014 da Molipier @pier78

Scritto da: Genny Sangiovanni 29 gennaio 2014 in Attualità, Curiosità, Economia, News Inserisci un commento

Dieci lavori, una sola donna. Questo è il risultato di un calcolo derivato da un preciso algoritmo elaborato da una ricerca del sito americano Salary.com che ha cercato di monetizzare il lavoro (anzi i lavori) svolti dalle casalinghe. C’è di tutto in 24 ore: cuoca, autista, insegnante, psicologa, contabile, manager, addetta alle pulizie, operaia, lavandaia e babysitter. Una serie di lavori che portano ad una retribuzione, ovviamente e purtroppo solo teorica, di circa 7mila euro al mese. 83mila euro l’anno.

Gli esperti hanno intervistato più di 6mila donne indagando sul tempo che dedicano ai dieci lavori rappresentati prima ogni settimana. Calcolando una retribuzione oraria di 10 euro, l’indagine ha riportato che in media una casalinga avrebbe cucinato per 14 ore (settimanali), fatto da autista per 8 ore (sempre settimanali) ed impartito ripetizioni per 13 ore settimanali. Aumenta un po’ la retribuzione quando fa la psicologa per almeno 7 ore alla settimana (a 28 euro l’ora) e la manager (40 euro l’ora).

Moltiplicando tutte le retribuzioni dai lavori (tariffe medie delle diverse categorie professionali) per le ore impiegate, il risultato è pari a quella di un manager d’azienda di buon livello: 6.791 euro mensili.

Le ore effettive lavorate superano il doppio di quelle lavorate in media da un dipendente pubblico: 94 ore la settimana.

L’Istat conta 4milioni e 879mila casalinghe in tutta Italia. Una donna su sei, anche sotto ai 35 anni. Il sondaggio di Salary.com rivoluzionerebbe l’idea che le casalinghe non sono produttive: “se non ci fossero le mamme come farebbero molte famiglie a conciliare i vari impegni? Chi andrebbe a prendere i bimbi a scuola visto che gli orari non si conciliano mai con quelle degli uffici? La realtà è che fanno risparmiare parecchi soldi allo Stato” ha commentato Tina Leonzi, fondatrice del Moica (Movimento italiano delle casalinghe).

La capogruppo Pd Alessia Mosca nella Commissione Politiche Europee, attiva sulle questioni di genere, afferma che “sicuramente la posizione dell’Italia è insostenibile, senza contare il fatto che c’è moltissimo lavoro in Italia che viene fatto da quelle che vengono definite casalinghe ma in realtà non lo sono affatto perché aiutano il marito nella piccola azienda di famiglia. Ci troviamo così di fronte a occupazioni sommerse proprio in un Paese che ufficialmente ha il più alto tasso di casalinghe”.

Sicuramente un’ipotesi pensionistica sarebbe auspicabile, noi abbiamo più volte avanzato la richiesta che nell’età della pensione di ogni lavoratrice fosse riconosciuto uno sconto per ogni figlio avuto, ma anche un reddito minimo per quelle che non hanno un impiego sarebbe un segno di civiltà” continua la capogruppo. In attesa che cambi qualcosa, le donne fanno gruppo, oltre a Moica e Federcasalinghe è nato anche il portale CasalingaIdeale.it. Il mantra della fondatrice Giorgia Giorgi è lo stesso dei manager aziendali: ‘ottimizzare il tempo e pianificare’. La differenza è che a fine anno le casalinghe non ottengono il premio produttività.

Via|Repubblica

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