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casomai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte

Creato il 23 dicembre 2011 da Pesa
La questione, inopinabile e garantita al 100%, è che sono una persona ridicola, senza se e senza ma. Ogni tanto faccio l'errore - o forse faccio benissimo, dipende dai punti di vista - di guardarmi dal di fuori, soprattutto mentre sono a lavoro; e cosa vedono i miei occhi? Un insulso personaggio che si rapporta al pubblico con gentilezza, professionalità e delle volte lascia in attesa le persone perché sommerso dal lavoro. 
Certo, questo è quello che appare, ma se andiamo a vedere bene, posso dirvi che odio chiunque si affacci a quella porta, chiunque chieda informazioni; non tollero lo squillo di quel maledetto telefono o di quel fastidioso cellulare con la suoneria stridula e fastidiosa; vorrei dare uno schiaffo a chiunque si presenti davanti a me con faccia lamentosa e sguardo vacuo, nell'attesa di una risposta ad una domanda scandita con lentezza e voce piangente. Ho il desiderio di lanciare quella maledetta stampante, che mi costringe, quando voglio una stampa a colori, ad andare in un altro ufficio. Bramo incredibilmente il desiderio di cospargere di benzina, e poi dar fuoco, quei 30km che separano casa mia da quel grande caseggiato in cui ogni mattina, per un anno e poco più, o dovuto ingrossarmi il fegato mandando giù bocconi amari e indigesti. 
E soprattutto non vedo l'ora che siano le 14.00 di questo maledetto 23 dicembre, cosicché possa finalmente andarmene e stare in pace per due fantastiche settimane. O forse per più di due settimane, chissà, la fatidica data del 31 dicembre grava come la spada di Damocle sulla mia testa, così come su quella di tutti gli altri lavoratori a progetto. 
Mala tempora currunt. 

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