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Cattolici e astensionismo elettorale

Creato il 07 febbraio 2013 da Jet @lucecolore
Cattolici e astensionismo elettorale Si moltiplicano gli appelli contro l’astensionismo elettorale da parte delle organizzazioni cattoliche. Riportiamo sotto due interventi recenti. Il primo ci viene dall'Associazione Nazionale Partigiani Cristiani che ha intrapreso una vera e propria campagna per combattere l’astensionismo e l'antipolitica in collegamento le ACLI. Il secondo intervento è stato pubblicato dal settimanale diocesano "il Risveglio" di questa settimana. Quest'ultimo intervento è stato oggetto di un'operazione di dietrologia da parte di un blog locale (Nave Corsara) sempre attento a cogliere o a creare occasioni di dibattito tra i suoi lettori. 
Battaglia contro l’astensionismo Cattolici e astensionismo elettoraleMercoledì 30 Gennaio Il Consiglio Nazionale delle FAP ACLI ha dedicato i lavori alla iniziativa dei Gruppi Resistenza e Costituzione, proposta dall’Associazione nazionale Cristiani. Sono stati così presentato all’attenzione della base aclista il programma di costituzione dei Gruppi Resistenza e Costituzione, per trasmettere ai giovani la memoria, la storia ed i valori conservati dall’Associazione dei Partigiani Cristiani, Hanno presentato l’iniziativa, oltre al Vicepresidente delle Acli, Pasquale Orlando, il Presidente dell’Associazione Partigiani Cristiani, Giovanni Bianchi, il Segretario Bartolo Ciccardini ed, ospite d’onore,  l’On. Rosa Russo Jervolino. Nell’occasione si è anche parlato delle altre iniziative previste: la campagna contro l’astensione dal voto, il convegno di studio su “Giuseppe Dossetti. La Resistenza e la Costituzione” (nel centenario della sua nascita) il 21 Febbraio 2013 presso la Camera dei Deputati.  Programma denso di iniziative e di attività.
Cattolici e astensionismo elettorale
Azione Cattolica, ripartire dalle persone: non uno slogan,  ma un invito a rimettere al centro i giovani e la famiglia
Il prossimo appuntamento elettorale del 24-25 febbraio rappresenta un momento decisivo per il futuro del Paese. L’Azione Cattolica Italiana non può che dar voce alle attese e alle speranze di tante persone “normali”, che sul nostro territorio come su tutto il territorio nazionale chiedono una nuova stagione imperniata, come afferma il comunicato del Consiglio Nazionale dell’associazione redatto lo scorso 21 gennaio, su quattro parole: responsabilità, sobrietà, equità e solidarietà. Cattolici e astensionismo elettoraleL’Azione Cattolica Diocesana di Fidenza si sente unita a questo impegno nel dar voce a cammini di sensibilizzazione e attenzione all’impegno sociale e politico, come ha fatto nei mesi scorsi con il primo anno della scuola di formazione all’impegno sociale e politico, di cui tra breve sarà reso noto l’elaborato “Manifesto per una buona politica”. “Ripartire dalle persone” non è solo uno slogan ma si riempie di contenuti e di proposte formulate dall’AC a partire da due priorità: i giovani e le famiglie. “Il prossimo Parlamento e il prossimo Governo devono avere il coraggio di puntare sull’istruzione e la formazione, favorire l’occupazione delle giovani generazioni e delle donne, specie al Sud, alleggerire la pressione fiscale sui nuclei numerosi e con neonati, innovare la rete dei servizi agli anziani e ai più deboli perché nessuno resti indietro, sostenere l’integrazione degli immigrati anche attraverso un più agevole accesso ai diritti di cittadinanza, credere in un’Europa unita moralmente prima che economicamente, e nello specifico ruolo dell’Italia come ponte di pace verso il Mediterraneo”. Ci pare necessario anche l’intrapresa di riforme strutturali non solo di carattere economico ma anche e forse in primis delle istituzioni e del modello di partecipazione alla politica. “Chiediamo che il primo impegno del nuovo Governo e del nuovo Parlamento sia quello di porre rimedio alla vergogna dell’attuale legge elettorale, i cui limiti sono emersi in modo lampante anche nella redazione delle liste che ci saranno sottoposte il 24-25 febbraio”. Anche lo stile di chi si impegna in politica ha bisogno di una profonda revisione. Formuliamo a questo proposito due proposte: limite di mandati parlamentari per favorire il rinnovamento e una più ampia partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e regole ancora più ferree ed incisive per ridurre all’essenziale, e rendere trasparente, il finanziamento ai costi della politica. Ogni scelta deve avere poi dei valori di riferimento che per noi sono il primato della persona, e il principio della tutela e promozione della vita, per porre rimedio alle diseguaglianze ed ingiustizie che la crisi finanziaria ha acuito.  “L’Azione Cattolica ritiene irrinunciabile un dialogo sincero, maturato al di fuori di ogni strumentalizzazione, tra credenti competenti e non credenti aperti al confronto, un dialogo che non consegni il Paese al vuoto relativismo dei valori”. Per questo invitiamo tutti i cittadini della nostra Diocesi a non lasciare il passo alla rassegnazione astensionista o alla protesta e polemica fine a se stessa. Li invitiamo invece ad un serio discernimento che sappia distinguere tra persone e proposte. La società civile e l’AC, come parte di essa, devono farsi parte attiva non lasciando spazio a retorica e qualunquismo. E’ necessario uno sforzo civile comune che tenga uniti giovani e adulti, partiti e società civile, per “restituire finalmente all’Italia normalità, pace sociale, sviluppo e benessere, quindi più vita per tutti”. *** Dal 1974 per iniziativa di Paolo VI i ragazzi dell’Azione Cattolica Italiana incontrano il Santo Padre in udienza privata per lo scambio di auguri natalizi. Due ragazzi per ognuna delle dodici regioni ecclesiali italiane si recano nella “Sala del Concistoro” per incontrare il Papa. Lo scorso 20 dicembre a rappresentare la regione Emilia Romagna c’erano due ragazzi della nostra Diocesi: Giulio Cattani (parrocchia di San Paolo) e Serena Parma (parrocchia di San Giuliano Piacentino), accompagnati dalla responsabile del settore ACR diocesano Mara Dallospedale. “Siamo andati ad accogliere – dice Serena – il Papa nella splendida “Sala del Concistoro”… Lo abbiamo accolto con l’Inno del Ciao. Forse non se lo aspettava e mi è apparso un po’ infastidito: ma poi ha partecipato anche lui, sorridendo e battendo le mani a ritmo”. Quindi un rappresentante dei ragazzi ha letto il messaggio augurale che riprende il tema annuale dell’ACR “In cerca d’autore”. Benedetto XVI ha risposto al messaggio augurale dell’ACR invitando tutti i ragazzi presenti, rappresentanti di tutti i ragazzi italiani, ad approfondire la ricerca dell’Autore della vita.  “Se vi aiutate l’un l’altro a cercare il grande Autore della vita, della gioia, dell’amore, della pace - ha detto il Pontefice – scoprirete che questo Autore non è mai lontano da voi, anzi, è vicinissimo: è il Dio che si è fatto bambino in Gesù”. Massimiliano Franzoni Presidente Azione Cattolica di Fidenza


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