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Centro di accoglienza di Mineo: minaccia criminale ingestibile

Creato il 01 settembre 2015 da Mrinvest

Salvini ha ragione. Il "fottuto" centro di accoglienza di Mineo deve essere subito chiuso. Su 3200 immigrati solo 3 provengono da zone di guerra.

Centro di accoglienza di Mineo: minaccia criminale ingestibileMineo è un piccolo paese di poco più di 5000 abitanti in provincia di Catania ed è divenuto crocevia dell'immigrazione, con un Cara (Centro di accoglienza per richiedenti asilo) che è arrivato ad ospitare oltre 4000 immigrati contemporaneamente, quando la sua capienza è di 2000 persone.

Una volta era un villaggio che accoglieva gli americani della base di Sigonella e ci vivevano 1600 persone. Attualmente il centro di accoglienza di Mineo, che è il più grande d'Europa, ne ospita circa 3200.

Gli ospiti del centro di accoglienza di Mineo sono quasi tutti clandestini.

Nel centro, i profughi (li chiamerei "clandestini", visto che risulta che solo 3 provengono da zone di guerra, Eritrea e Siria) restano in media 18 mesi ed il costo è di 50 milioni di euro ogni anno, 36 euro al giorno a cranio.

Gli abitanti ormai vivono dal 2011 questo fenomeno, e da allora ad oggi sono passati dal centro di accoglienza di Mineo più di 10000 migranti. Il Cara è definito il "bubbone d'Italia", una piaga che ha scatenato gli appetiti criminali più impensabili. E' diventato un luogo di disgregazione sociale, un posto nato male e che coinvolge anche le comunità.

L'inchiesta su Mafia Capitale ne ha svelato il sistema di corruzione, tanto che Salvatore Buzzi disse ai Magistrati: "Se parlo di Mineo salta il Governo".

Proprio al centro di accoglienza di Mineo viveva il diciottenne ivoriano, Mamadou Kamara, che ha ucciso i due coniugi, Vincenzo Solano e Mercedes Ibanez, a Palagonia, un paesino poco distante. E' stato fermato da un agente di polizia mentre tornava in bicicletta con un borsone pieno di oggetti rubati dalla villetta della coppia. Nello zaino aveva il computer e un telefonino rubati, secondo l'accusa, alle vittime.

E nel Cara, tra questi prufughi, in attesa di avere il permesso di soggiorno come rifugiati di guerra, potrebbe esserci l'eventuale complice o i complici del massacro compiuto nella villetta di Palagonia.

Centro di scandali e crimini.

Ma non è la prima volta che il Cara è al centro della cronaca. Erano arrivati i tentacoli di Mafia Capitale per aggiudicarsi in modo illecito un appalto da 100 milioni di euro per la sua gestione, attaverso la cooperativa "La Cascina".

E poi ci fu lo scandalo della parentopoli siciliana: assunzioni pilotate, dove venivano dati i posti di lavoro a figli e fidanzate, parenti e amici di amministratori di Comuni del catanese, in cambio di voti e favori.

Il centro era diventato inoltre la base operativa di un'organizzazione criminale che gestiva il traffico degli immigrati dalla Libia.

Affari illegali anche tra gli stessi immigrati che all'interno del centro hanno costituito un vero e proprio mercato organizzato criminale, con un giro ben avviato di prostituzione, rapine, spaccio di droga, omicidi, violenza sessuale. Forse è proprio per rivendere gli oggetti rubati in questo mercato abusivo che sono stati massacrati i due coniugi di Palagonia.

Il centro di accoglienza di Mineo dimostra di essere ingestibile e disumano. Chi gestisce quel posto dovrà prendere delle decisioni serie: il Cara va chiuso immediatamente.

Anche gli abitanti di Mineo sono arrivati all'esasperazione: hanno paura e vogliono che i profughi vadano via. Aspettano un intervento urgente dello Stato. Sarà dura.


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