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Cerimonia ufficiale

Creato il 21 marzo 2013 da Povna @povna

L’incontro avviene veloce, alle 8.20 di venerdì scorso, nel sottopasso ferroviario della piccola città.
“Buon giorno, professoressa!”.
“Buon giorno, Peter Pan, che piacere vederti”.
“Lei sta andando a scuola, vero?”
“Ovvio. E tu all’università…”.
“Certamente. Però ne approfitto: altrimenti la avrei cercata sabato o domenica. Volevo dirle che sabato prossimo, al Prefabbricato, c’è la cerimonia ufficiale di consegna dei diplomi, alle 11.30″.
“Che cosa bella, Peter: grazie di avermelo detto. In teoria avrei 4 ore di lezione a diritto, ma adesso vado, provvedo e mi organizzo. In qualunque modo, stai tranquillo, ci sarò”.
La ‘povna arriva a scuola con la consueta ora di anticipo, e ne approfitta per parlare con Esagono. “Ho incontrato Peter Pan, stamani, che mi ha avvertito dei diplomi dell’Onda. Inutile dirti quanto io, lo sai, non me li voglia perdere: hai idea di come possiamo fare?”.
Come la ‘povna ha ricordato l’anno scorso, potente è la scuola, quando lavora all’unisono:
“Mah, ‘povna, io vedo tre soluzioni possibili. La prima è che ti prendi un’ora di permesso; la seconda è che a fine mattinata ti accompagno io al Prefabbricato in auto, e, visto l’ordine di progressione, arrivi in tempo. Ma la terza, e secondo me più conveniente, è che molto banalmente alla premiazione ci vada tu, in rappresentanza di questo indirizzo della scuola”.
La ‘povna si illumina: “Dici che sarebbe possibile?”.
“Non vedo perché no, appena arriva lo si chiede a DaddyLongLegs”.
“Sarebbe splendido. Lo fai tu, o vado io direttamente?”.
“No, no, parlaci pure tu, senza problema”.
All’intervallo delle 12, la ‘povna bussa alla porta della Vicepresidenza.
“Permesso, Daddy, sono io, la’povna”.
“Ah, giusto te, volevo. Allora, ascoltami, è già tutto predisposto: sabato 23 ci vai tu, a rappresentarci, e facciamo uscire gli Anatrini un’ora prima”.
La ‘povna sorride, ringrazia, è felicissima. E, finite le lezioni, si precipita al telefono. Conferma a Peter Pan, per sms. Parla a lungo con il capitano Calvin, per coordinare tutto, sente Corto Maltese, avvisa Nana.
Il prossimo sabato, dunque, vestita di tutto punto, al suono della campana delle 11 la ‘povna prenderà la via del Prefabbricato, con gli occhi che le ridono. Una volta arrivata lì, se li ritroverà di nuovo, come allora, intorno tutti. E, come allora, sarà soltanto bello. Lo sceneggiatore, dal canto suo, sogghigna, e si diverte. E la ‘povna si inchina, come sempre: perché finalmente, dopo un anno di mancanza, sarà protetta e circondata dalla piena degli sguardi che così ben conosce. E potrà, dopo il buio di questo lungo inverno, festeggiare, insieme a loro, una rinnovata primavera.


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