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Champions League: Atlético a forza 5, un Madrid Real

Creato il 23 ottobre 2014 da Retrò Online Magazine @retr_online

Dopo la sagra del goal del martedì di Champions League (40 reti segnate), arrivano altre 19 reti nel mercoledì da leoni. Trionfano facilmente l’Atlético Madrid che, nel girone della Juventus, rifila 5 reti al Malmö (a segno Cerci), e il Borussia Dortmund, che fa piangere Prandelli con un brusco 4-0 in casa dei turchi, facendo traballare la panchina dell’ex CT della Nazionale. Vince anche il Real ad Anfield Road: 3-0 il punteggio finale, mentre l’Arsenal rimonta nel recupero battendo l’Anderlecht, in vantaggio fino all’89’.

Nel girone A (lo stesso della Juventus), l’Atlético Madrid di Simeone rifila una manita al Malmö, sbloccando tuttavia la gara solamente nella ripresa. Il primo goal arriva con Koke, che riceve un assist di Arda Turan e batte Olsen. La strada per i Colchoneros ora è in discesa: i biancorossi, infatti, trovano prima il raddoppio con Mandzukic e, nel giro di 2’, anche il tris con Griezmann. Gli uomini di Simeone chiudono poi la gara con Godín con il suo solito colpo di testa micidiale, e con la prima rete spagnola di Alessio Cerci. L’ex Torino riceve prima palla sulla destra, si accentra e col sinistro colpisce il palo. Nella ribattuta, il pallone finisce nuovamente tra i suoi piedi e, stavolta, centra l’angolino basso. Mani alle orecchie ed esultanza liberatoria per l’ala che ha fatto impazzire i tifosi granata lo scorso anno. Con questa vittoria l’Atlético sale a quota 6 punti insieme all’Olympiakos (vittorioso contro la Juventus) e a -3 dai bianconeri e dal Malmö.

Brutto KO interno per il Liverpool di Balotelli, che nel girone B viene strapazzato dal Real Madrid. I blancos chiudono la pratica già nel primo tempo, andando a segno con Cristiano Ronaldo e Benzema, autore di una doppietta. La prima rete arriva dopo 23’ con il solito CR7 che, su palla morbida di James Rodríguez, batte Mignolet e raggiunge Raúl a quota 71 reti nella classifica dei migliori marcatori in Champions League. Il secondo goal arriva poco più tardi con Benzema, bravo a colpire di testa su assist di Kroos. Il francese fa tris poi a 4’ dal termine del primo tempo. Nella ripresa fuori Balotelli (ancora una prova no per l’ex Milan) e poco nulla. Il Liverpool non riesce a reagire, avendo solo la palla del goal della bandiera con Allen, ma clamorosamente non riesce ad inquadrare la porta a due passi. Il Real amministra così il risultato, ottenendo un buon risultato che permette ad Ancelotti & Co. di portarsi a punteggio pieno. Resta a 3 punti il Liverpool, che fallisce davanti ai propri tifosi con un Balotelli ancora deludente.

Nel girone B vince anche il Ludogorets, che batte tra le mura amiche il Basilea grazie alla rete nel recupero di Minev. Gli ospiti si complicano la vita già dopo i primi 19’, quando rimangono in 10 per l’espulsione di Serey Die, che entra in maniera decisa su Moţi. La gara, tuttavia, rimane equilibrata, fino al 92’ però, quando Minev fa impazzire lo stadio segnando la rete che vale i 3 punti. Beffato il Basilea, che nonostante l’uomo in meno per tre quarti di gara è riuscito a mantenere equilibrio in campo.

Nel girone C arrivano i 3 punti per il Bayer Leverkusen, che si libera per 2 a 0 dello Zenit San Pietroburgo. Dopo un primo tempo avaro di emozioni, la gara viene sbloccata al 51’ da Donati. Il terzino italiano di scuola Inter fulmina Lodygin con un tiro potente, insaccando la rete che vale l’1-0. Il raddoppio arriva dopo 12’ con Papadopoulos. Il greco, su punizione di Calhanoglu, anticipa tutti e insacca il 2-0. Lo Zenit non riesce a reagire, nemmeno dopo l’espulsione per doppia ammonizione di Wendell, che lascia al 79’ il Bayer in 10 uomini. Gli uomini di Villas Boas incassano così la prima sconfitta stagionale in Champions League, rimanendo al terzo posto a 4 punti. Non lontano comunque il Bayer, che scavalca il Monaco e passa momentaneamente in testa alla classifica con 6 punti.

Si ferma invece il Monaco, che allo Stade Louis II impatta 0-0 contro il Benfica. La partita si mostra poco emozionante nel primo tempo, salvo poi diventare più vivace nella ripresa. Le occasioni, nei secondi 45’, arrivano per entrambe le squadre, ma nessuna delle due, infine, la spunta. Monaco e Benfica, dunque, ottengono un punticino che non fa contento nessuno. I monegaschi falliscono l’occasione di riconfermarsi al primo posto, facendosi scavalcare dal Bayer, mentre i lusitani rimangono all’ultimo posto con un solo punto.

Nel girone D, infine, brutta sconfitta per il Galatasaray di Cesare Prandelli, che rimedia un bruciante 4-0 casalingo contro il Borussia Dortmund. I gialloneri, con Immobile tenuto in panchina, si dimostrano subito spietati nel primo tempo, mettendo a segno tre reti già entro il 41’. Ad aprire le marcature ci pensa Aubameyang al 7’, bissando poi al 18’. Difesa turca disastrosa, che subisce la terza rete a 4’ dalla fine del primo tempo con un gran goal di Reus che, ritornato dall’infortunio alla caviglia, batte Muslera con una bella parabola dai 25 metri. In campo c’è solo il Borussia, che chiude i conti all’83’ con Ramos, appena entrato al posto di Kagawa. Bruttissima, pesante sconfitta per Prandelli, la cui panchina adesso scricchiola. Un solo punto per i turchi in questa Champions League, che rischia di rivelarsi un fallimento. Continua, invece, la marcia trionfante degli uomini di Klopp, appaiati in testa alla classifica a punteggio pieno.

Chiudiamo questo resoconto sul mercoledì di Champions League con la rimonta pazzesca dell’Arsenal contro l’Anderlecht. In Belgio, i padroni di casa trovano la rete del momentaneo vantaggio al 71’ con l’honduregno Najar, al primo goal in Champions League. L’Anderlecht ha addirittura la chance del 2-0, ma Vanden Borre, ex Genoa, colpisce la traversa. Nel finale accade di tutto. Wenger si gioca la carta Podolski, rivelatosi fondamentale, e l’Arsenal prima trova il pareggio all’89’ con Gibbs, bravo ad insaccare col piattone su cross di Chambers. Al 91’, infine, proprio Podolski trova la clamorosa rete del 2-1, ammutolendo così il Constant Vanden Stock Stadium, dove l’Anderlecht era in vantaggio fino all’89. Vittoria pazzesca, dunque, per l’Arsenal di Arséne Wenger, che si posiziona al secondo posto dietro il Borussia, a 5 punti di vantaggio da Anderlecht e Galatasaray, ferme a 1 punto.


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