
via
L'ho già detto, ma non mi stanco di ripeterlo. Perché quando uno muore gli si dice «
Ciao?» Perché? Perché si è cattolici e si crede nella resurrezione della carne e quindi nella concreta possibilità di rivederci da morti? È per questo? Se sì, si aggiunga, per favore, al saluto «
Ciao», un «
a presto». Riguardo all'eternità, converrete, anche cinquant'anni sono un “a presto”. Se invece uno non crede nella resurrezione dei morti perché dice, al morto, «
Ciao»? Non sarebbe meglio:
addio? Ah, forse perché in
addio, etimologicamente, v'è la raccomandazione all'Ente a cui non si crede? Allora propongo, anche se mi rendo conto ch'è poco
gradevole, un più appropriato «
a mai più». Va bene, io esagero, ho l'orecchio sensibile alle incrostazioni (a quelle che reputo tali) della lingua. E, forse, per
Lucio Dalla il saluto è più pertinente rispetto ad altri.