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Circuito di Austin e confronto tra Ferrari F2012 e Red Bull RB8

Da Carlo69 @F1Raceit
Tecnica gpUSA

Published on novembre 15th, 2012 | by Antonio Granato

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Sul sito ufficiale della Ferrari è stato pubblicato un interessante video di Jules Bianchi che, compiendo un intero giro al simulatore di Maranello, ci descrive la pista di Austin, sede del prossimo GP.

In molti si chiedono se la pista statunitense sarà favorevole alla Ferrari o alla Red Bull, noi abbiamo voluto provare ad analizzarla in un modo un pò diverso prendendo spunto da una teoria cara al quattro volte campione del mondo francese Alain Prost. Il transalpino ha sempre spiegato che è preferibile guadagnare alcuni Km/h di velocità nei tratti lenti di un tracciato che avere una velocità di punta elevatissima nei tratti rettilinei o nelle curve veloci. Vediamo perchè. In effetti a parte casi particolari come Spa e Monza, in media i rettilinei presenti nei tracciati dell’intero mondiale sono pochi e brevi rispetto alla quantità di curve e tratti misti presenti in un circuito.

Generalmente una vettura di F1 percorre in pochi secondi un rettilineo, mentre impiega sicuramente più tempo a percorrere delle curve medio lente. Ad esempio guadagnando 10 km/h di velocità massima nei rettilinei da quasi 300 km/h porterà un guadagno minimo, mentre guadagnando 10 Km/h di velocità nei tratti più lenti da circa 120 Km/h, porterà sicuramente ad un guadagno maggiore. Questo per il semplice fatto che: un rettilineo viene percorso in pochi secondi, mentre occorreranno sicuramente più secondi per percorrere un tratto misto seppur più breve.

In effetti la Red Bull sembra aver sposato in pieno questa teoria, visto che, generalmente quest’anno, ha sempre ottenuto basse velocità in rettilineo ma sempre ottimi risultati al cronometro.

Partendo dal presupposto che, dai valori visti in pista negli ultimi GP, è emerso che la Ferrari sia dotata di un’ottima velocità di punta, mentre la Red Bull di una buona andatura nelle curve ad alto carico, abbiamo voluto analizzare il circuito americano vedendo quanti secondi le vetture sono impegnate nei rettilinei e quanto nelle curve.

Abbiamo innanzitutto cronometrato, per quanto possibile il giro realizzato da Bianchi che ha ottenuto circa 1’ e 39”. Poi abbiamo cronometrato i rettilinei (sommandoli alle curve che si percorrono in pieno) e le curve guidate in cui è necessario un elevato carico aerodinamico.

Il tracciato è risultato così composto: un prima parte veloce di circa 20”, seguita da una sequenza di curve guidate di circa 16”, nuovamente rettilinei per una durata di 24” circa e un tratto finale misto con curve veloci e lente di 35”. Otteniamo così che la pista di Austin sembrerebbe premiare per 44” una maggiore velocità massima, ma per 51” la miglior percorrenza nelle curve. 7” di differenza che potrebbe premiare l’elevata capacità della Red Bull RB8 di generare carico. Mentre la maggior velocità di punta della Ferrari F2012 risultare non sufficiente per imporsi cronometricamente sugli avversari.

Tutto ciò, se i valori in pista saranno confermati rispetto agli ultimi GP. Bisognerà però vedere, se gli aggiornamenti che verranno portati in pista dalle due scuderie, per affrontare questi ultimi due atti del mondiale, muteranno in qualche modo i valori fino ad oggi espressi.

Twitter: @antoniogranato


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