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Clockwork princess by Cassandra Clare

Creato il 01 settembre 2013 da Anncleire @anncleire

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“Tessa craned her head back to look at Will. “You know that feeling,” she said, “when you are reading a book, and you know that it is going to be a tragedy; you can feel the cold and darkness coming, see the net drawing tight around the characters who live and breathe on the pages. But you are tied to the story as if being dragged behind a carriage and you cannot let go or turn the course aside.” His blue eyes were dark with understanding — of course Will would understand — and she hurried on. “I feel now as if the same is happening, only not to characters on a page but to my own beloved friends and companions. I do not want to sit by while tragedy comes for us. I would turn it aside, only I struggle to discover how that might be done.”

“You fear for Jem,” Will said.

“Yes,” she said. “And I fear for you, too.”

“No,” Will said, hoarsely. “Don’t waste that on me, Tess.”

“Clockwork princess” è uno di quei libri speciali e pieni di mistero che non vuoi abbandonare, che ti restano nel cuore, che hai paura di leggere. Una paura innata e pericolosa che nasce dal fatto che si tratta dell’ultimo capitolo di una trilogia che hai amato in maniera spropositata e temi che la fine non sia all’altezza delle tue aspettative. Le fini sono sempre le peggiori, sempre. Ma avrei dovuto fidarmi fin dall’inizio del genio indiscusso di Cassandra Clare, una maga della parola scritta e delle trame intricate e ben congeniate, una scrittrice di un talento unico e una fantasia sconfinata. E vi posso assicurare che questo libro non fa eccezione, che ancora una volta ve ne innamorerete.

 

Una rete di ombre inizia a stringersi intorno agli Shadowhunters dell’Istituto di Londra. Mortmain painifica di utilizzare i suoi Infernal Devices, una armata di automi senza pietà e di distruggere gli Shadowhunters. Ha bisogno solo di un ultimo elemento per completare il suo piano: ha bisogno di Tessa Grey.

Charlotte Branwell, il capo dell’Istituto di Londra, è disperata, vuole trovare Mortmain prima che colpisca. Ma mentre Mortmain rapisce Tessa, i ragazzi che hanno in egual misura presa sul suo cuore, Jem e Will, faranno qualunque cosa per salvarla. Anche se Tessa e Jem sono ora fidanzati, Will è innamorato di lei più che mai.

Mentre quelli che amano Tessa cercano di salvarla dalle grinfie di Mortmain, Tessa si rende conto che l’unica persona che può salvarla è lei stessa. Ma come può una ragazza sola, anche una che può comandare il potere degli angeli, affrontare un’intera armata?

Pericolo e tradimento, segreti e incantesimi, e le linee ingarbugliate di amore e perdita si intrecciano mentre gli Shadowhunter sono spinti sull’orlo della distruzione in una conclusione che vi lascerà senza fiato.

 

Non so neanche da dove cominciare in questa recensione, mai come in questo caso mi sento incapace, mai come in questo caso mi sento inadatta a scrivere la mia opinione su un libro. La Clare è uno dei miei miti personali, una delle poche scrittrici di urban fantasy che seguo assiduamente e di cui non mi perdo un libro. Il mondo degli Shadowhunters è complesso, intrigato e assolutamente meraviglioso. Non solo perché niente è lasciato a caso e tutto ha un significato ben preciso, ma anche perché, in un qualche modo assurdo, la Clare tiene il suo lettore incollato alla pagina e impedisce di alzare gli occhi. Il libro, ultimo tassello della trilogia che fa da prequel a “The Mortal Instruments” è assolutamente da togliere il fiato e in qualche modo lascia sconvolto il lettore. Lo avevo già detto nella recensione a “Clockwork Prince” ma questo è uno dei pochi triangoli che mi sono davvero piaciuti e in un qualche modo la fine non serve per accontentare tutti, la fine si evolve in un modo tale che diventa assolutamente naturale.

Temevo molto per questo libro, mi sono capitate fini di trilogie assolutamente pessime, che hanno rovinato un’intera serie con finali approssimativi e poco curati. In questo caso la storia è densa di avvenimenti e porta il lettore ad immergersi nelle vicende. Avevamo lasciato gli Shadowhunters ha prendere un leggero respiro, con un matrimonio da organizzare e una minaccia che incombe minacciosa. Tessa e Jem sono felici insieme anche se ci sono, molto forti, i sentimenti di Will, che nonostante tutti i suoi sforzi ama Tess alla follia. Ma la ragazza ha preso la sua decisione, purtroppo ha un ruolo più grande di lei in tutta la vicenda, Mortmain ha bisogno di lei per raggiungere i suoi scopi e deve farsi forza. Perché l’aiuto arriva da dove non avrebbe mai immaginato, perché i ragazzi della sua vita non la lasciano di certo sola, perché c’è qualcosa, qualcosa di più grande e bello che non si può travolgere. Perché è una vicenda collettiva, narrata da più punti di vista, ma da cui emergono gli individualismi, dove ognuno ha lo spazio che merita. E se Tess è la protagonista indiscussa, l’eroina forte e capace, con un cuore enorme, tutta sacrificio e bontà, Will è l’uomo che ci vuole in ogni situazione, l’uomo coraggioso, pieno di spirito di sacrificio, l’uomo giusto al momento giusto, quello di cui non puoi fare a meno, perché c’è sempre, pieno di dubbi e incoerenze, pieno di sentimenti autentici e paure. Poetico, colto, interessato alla lettura, con “The tale of two cities” di Dickens sempre a portata di citazione, con la sua eleganza, i suoi capelli neri tutti scompigliati e la sua assurda paura per le anatre (qui la Clare spiega perché). Ammetto che è il mio personaggio preferito e che io sono sempre stata #TeamWill, anche se Jem ha i suoi pregi. E proprio Jem in questo libro mostra il suo lato migliore, sboccia in maniera incredibile e iniziamo a collegare certi puntini, che la Clare ha sparpagliato in giro per i libri. Non solo scopriamo la natura di Tess, ma ogni pagina rivela una manciata di risposte e lascia una marea di domande. Niente è come sembra e si ha bisogno di una rilettura per cogliere certe sottigliezze di questa straordinaria scrittrice. Anche Gideon e Sophie hanno il loro spazio e si inizia davvero ad adorarli nella loro tenera incertezza. Tutti i personaggi sono fondamentali e hanno un ruolo prezioso.

Non voglio aggiungere altro per non spoilerare la lettura.

Il particolare da non dimenticare? Un certo ciondolo… a cui io non avevo dato grossa importanza, e ancora una volta la Clare mi ha stupito con la sua capacità di non mettere niente al caso.

Questo libro è assolutamente eccezionale, una degna conclusione di una trilogia bellissima e piena di mistero in cui impariamo a conoscere Magnus Bane, dove ci innamoriamo di tutti i personaggi e cogliamo un lato insolito nella Londra ottocentesca, di piena età vittoriana che tanto, tanto, tanto amo.

Vi invito ad andare sul sito della Clare, per leggere una marea di extra sulle sue serie e a seguirla su Tumblr dove è attivissima. Io intanto aspetto ansiosamente “City of Heavenly Fire” perché Will è Will, ma Jace è Jace e il primo amore non si scorda mai.

Uscito in italiano a fine luglio, “Clockwork princess” è disponibile per Mondadori.

Buona lettura guys!

 

La Serie:

- Clockwork Angel

- Clockwork Prince

- Clockwork Princess 

Clockwork princess by Cassandra Clare


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