Sono passato da Elisa di Rivombrosa a Fata Turchina nel giro di 24 ore. E' così che vengo chiamato da quegli amici un pò stravaganti che purtroppo o perfortuna frequento nei miei week end in giro per la Milano notturna.Puff, basta una frase mezza detta mezza urlata e viene coniato un nuovo soprannome, basta che il primo norvegese passi per strada chiamandomi "manzo" e puff, lo divento per tutti.
L'ultimo nomignolo è appunto Fata Turchina, perchè dicono che credo troppo nei buoni sentimenti, sto dalla parte di fidanzati gelosi e melensi che preferiscono stare in casa davanti ad un film piuttosto che in un locale che si chiama come una canzone di Madonna.
Il mio essere buono e sensibile non mi ha mai portato nulla di conveniente nella vita, forse qualche pugno sui denti, una manciata di mosche e un paio di corna sotto al naso. Infatti la Fata Turchina non è Hercules, non è un personaggio di cui ci ricordiamo perchè incute timore e rispetto, al contrario credo che Pinocchio l'abbia insultata a vita quando lo obbligava ad andare a scuola. Come volevasi dimostrare.
L'altra notte, o meglio mattina visto che si erano fatte le cinque, io (la Fata Turchina), il Gatto & la Volpe, il Salmone affumicato e il Lupo che non perde il vizio, siamo usciti da un monolocale che qui a Milano può essere definito "discoteca" anche se minuscola. Ha anche il nome di un' eventuale collezione di Valeria Marini, nel suddetto locale si improvvisa anche il pogo sulle canzone di Britney Spears.
Mentre ridevamo un pò di tutto camminando e prendendo in giro Fra che mi suggerisce comportamenti immorali nei confronti di un quartetto d'archi, passa una macchina.
Niente di fantasmagorico se non fosse che la vettura aveva le luci spente. In mezzo alla strada faccio un gesto di intermittenza con le mani ( probabile fosse uno dei gesti che i bambini fanno mentre alla Messa della Domenica cantano l'Alleluia) per segnalare al ragazzo di accendere i fari. Quanto mai l'ho fatto. Mattia e Fra ( non a caso il Gatto & la volpe) hanno cominciato a ridere e credo che abbiano smesso stamane prima di essere a lavoro. Oppure staranno raccontando a tutti i colleghi che io ho poteri magici "Lucciole andate e aiutate i buoni d'animo" "Polvere di stelle andate a fare del bene e ad aiutare la vecchietta che bastona l'impiegata delle poste".
In effetti non sanno che nella stessa settimana mi sono fermato con la macchina per far attraversare una centenaria che ci avrà messo un giubileo per passare le strisce pedonali e ho anche fatto sedere in metropolitana un anziano signore. Ho scoperto solo dopo che era un maniaco con l'impermeabile e che mi stava fissando da ore.
Quando vi dicono di fare del bene e che tutto poi ritorna, beh, non credeteci che poi rimanete alquanto delusi. Io da tutto questo ho ricavato solo una sfiga cosmica mai vista sulla Faccia della Terra. Sorrido e ringrazio tutti e non ricevo manco un cenno con la mano, solo l'unico a parlare con il fidanzato di una persona a cui tengo e vengo odiato fino all'esaurimento nervoso, la prossima volta farò a malapena spallucce. Sicuramente è meno snervante e più divertente.
Mi servirebbe un pò di sano cinismo, un poco di razionalità. Mischio tutto con il frullatone e con questo bibitone magico starò molto meglio. Giusto per essere soprannominato "Malefica" la settimana prossima. Poi tornerei tranquillamente ad essere la Fata Turchina oppure Raperenzolo. Ah, maledetta bontà.