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Come smettere di preoccuparsi

Creato il 25 febbraio 2011 da Ida Vitalibera @ida_vitalibera

Se c’e’ soluzione perché ti preoccupi?

Se non c’é soluzione perché ti preoccupi?

(Aristotele)

Per smettere di preoccuparsi, è necessario smettere di pensare troppo. Pensare fa bene, naturalmente, ma concentrarsi per troppo tempo ad analizzare le cose, può causare tantissimo stress e influire negativamente sul nostro benessere psicologico.

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Allora come preoccuparsi un po’ meno? Per prima cosa bisogna capire da cosa nasce una preoccupazione.

Quando abbiamo paura e ci preoccupiamo per qualcosa, quello che stiamo facendo è proiettare la nostra mente nel futuro. Immaginiamo situazioni e  scenari negativi pensando a tutte le cose peggiori possibili che possono accadere, molto spesso distorcendo la realtà. Uno studente, ad esempio, può spendere un sacco di tempo a preoccuparsi di come ha fatto il test appena consegnato o una persona che è in ritardo bloccata nel traffico perderà il suo tempo a preoccuparsi per quello che la gente penserà di lei quando si presenterà alla riunione in ritardo.

In queste due situazioni, la persona è preoccupata per qualcosa che non è ancora successa. Non solo, è preoccupata per qualcosa su cui essa non ha alcun controllo in quel momento.

Quindi che si tratti di superare un esame, di affrontare un problema di salute, o di gestire delle difficoltà di lavoro, la preoccupazione scaturisce dall’impossibilità di prevedere e di controllare un evento che non si è ancora verificato.

Insomma quando ci preoccupiamo è come se prevedessimo una situazione che secondo noi certamente avverrà in futuro (e che nella nostra mente si conclude sempre nel peggiore dei modi!) e cerchiamo di controllarla nel presente! Non è assurdo? Certo che lo è, soprattutto se pensiamo che la maggior parte delle cose per cui ci preoccupiamo non si avverano mai! Anzi, spesso un evento si rileva meno grave di come lo avevamo immaginato o addirittura favorevole!

Allora come si fa a smettere di preoccuparsi? Ecco una semplice regola. Se non si può fare nulla per migliorare una data situazione in un preciso momento, la cosa migliore da fare è lasciarla andare. Smettere di preoccuparsi così tanto di cose su cui non si ha alcun controllo. Lo studente che è preoccupato per il punteggio che ha ottenuto sta solo sprecando il suo tempo perché ciò che è fatto è fatto. Quindi, o trascorriamo il nostro tempo a preoccuparci o lo  passiamo a divertirci, il risultato non cambierà mai! Infatti  non c’e problema futuro che possa essere risolto, nemmeno lontanamente, dalle nostre ansie; non solo, ma è assai probabile che queste non ci consentano di affrontare in piena efficienza e lucidità i problemi presenti.

Quindi invece di farci ossessionare dal futuro, cominciamo a considerare il presente come fatto di momenti da vivere. Impariamo a sentirci “nel momento”e a vivere nel presente.

Quando siamo preoccupati, domandiamo a noi stessi: “A che cosa tento di sfuggire adesso, mentre riempio d’ansia questo momento?” “Cosa potrei fare di utile ora invece di starmene qui a preoccuparmi?” Ammettiamo l’inutilità della nostra inquietudine. Chiediamoci: “Cambierà mai una cosa grazie alle mie preoccupazioni?”. La risposta sarà sempre la stessa: le nostre preoccupazioni non modificheranno mai alcun evento!

Quindi andiamo all’attacco perché il miglior antidoto all’inquietudine è l’azione. Cominciamo ad affrontare i timori con pensieri e azioni produttive. La preoccupazione, infatti, può essere utile solo quando ci spinge ad agire e a risolvere un problema.

 

Consigli pratici per eliminare le preoccupazioni:

  • Stabilisci un “momento per preoccuparsi “

Fissa dieci minuti del mattino e dieci del pomeriggio (cercando di scegliere tutti i giorni lo stesso orario e lo stesso luogo) come segmenti di tempo riservati alle ansie, ed infilaci tutti i potenziali disastri con cui vuoi affliggerti, preoccupati di tutte le cose peggiori che ti tormentano. Dopo un breve periodo comincia a ridurre progressivamente la durata di questi momenti riservati alle preoccupazioni. Ti accorgerai ben presto di quanto sia sciocco buttare via il tempo in questo modo, e finirai con l’eliminare del tutto i tuoi momenti di inquietudine.

  • Fai un elenco delle preoccupazioni

Durante il “momento per preoccuparsi” fai una lista di tutte le cose di cui ti sei preoccupato anche il giorno precedente. Verifica se qualcuna delle tue ansie è stata, in un modo o nell’altro, produttiva. Calcola quante delle cose che temevi si è poi verificata. Vedrai che l’inquietudine è una duplice perdita di tempo: non altera il futuro, e un evento proiettato come catastrofico si rivela di solito di minore entità, o addirittura una benedizione.

  • Rimanda le preoccupazioni

Se una preoccupazione ti assilla durante il giorno, annotala su un foglio nel momento in cui ti viene in mente e rimanda il pensiero al “momento per preoccuparsi.” Pensa che avrai tutto il tempo per preoccuparti dopo, quindi non c’è alcun bisogno di farlo adesso. Tieni da parte tutte le tue inquietudini per dopo e continua ad affrontare la giornata senza pensarci. Rimandare le preoccupazioni è efficace perché rompe l’abitudine di soffermarsi su di esse nel momento presente.

Ripeti queste semplici tecniche ogni giorno, vedrai come presto abbandonerai  la vecchia abitudine di tormentarti e preoccuparti inutilmente. Niente potrà rovinare la tua giornata, il tuo presente, la tua felicità.

 

Lettura consigliata:

Un utilissimo libro su questo argomento è Come vincere lo stress e cominciare a viveredi Dale Carnegie. Il libro suggerisce un sacco di modi per affrontare i problemi e le difficoltà di ogni giorno eliminando tutte le preoccupazioni e le angosce che possono tormentarci.


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