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Comunicato workshop debito pubblico 17.12.2011

Creato il 03 gennaio 2012 da Nineteeneightyfour
Nel pomeriggio del 17 dicembre la Commissione di Riappropriazione Democratica degli Indignati ha organizzato un workshop sul debito pubblico ponendosi come l’inizio di un percorso verso due fondamentali obiettivi:

- Spiegare cosa è il debito pubblico, le sue origini, le cause

- Individuare una via per contrapporsi all’attuale e non condivisa gestione del problema

Hanno partecipato al workshop come relatori:

Prof.ssa Simonazzi, docente di Economia Pubblica – Università La Sapienza

Elena Gerebizza - Campagna per la Riforma della Banca Mondiale

Luca Santini - Presidente del BIN (Basic Income Network)

Domenico De Simone – Scrittore

Giulietto Chiesa – Giornalista

Antonio Soccali – Docente di Economia Aziendale

Ha aperto la discussione la prof.ssa Simonazzi, che ha spiegatoil significato di debito, le cause e la sua evoluzione nel tempo, dalla creazione di nuova moneta fino alle obbligazioni finanziarie ed alla creazione dell’Euro, fornendo gli strumenti tecnici di base per la trattazione.

Elena Gerebizza del CRBM si è soffermata sul carattere trasversale ed internazionale del debito, sul meccanismo volontario della sua creazione e sui metodi poco trasparenti delle banche nella gestione di tale debito, con particolare riferimento alla cartolarizzazione. Ha presentato quindi lanecessità di un’auditoria del debitoper comprendere realmente la sua natura; ha inoltre espresso lanecessità di un ritorno alla regolamentazione dei capitali,la cui assenza sta generando la forti speculazioni sul debito degli stati.

Luca Santini ha quindi illustrato il concetto del reddito di base e direddito minimo garantito, strumento quest’ultimo già ampiamente diffuso negli altri paesi Europei. Tale scenario è stato collegato all’attualedisponibilità di tecnologieche consentirebbe di fatto unariduzione della necessità di lavoro, e dunque il definitivo distacco dalle politiche di pieno impiego che hanno caratterizzato il sistema di sviluppo fino ad oggi.

Domenico De Simone, autore del libro “Il debito non si paga”, si è invece soffermato sul concetto di leva, sul meccanismo dei derivati e più in generale sulle contraddizioni del sistema finanziario, aprendo ad unasoluzione di tipo politicoglobale in risposta al problema.

Tale soluzione è stata ripresa da Giulietto Chiesa che ha ribadito che l’unico strumento per arrestare questa “macchina in folle corsa verso un muro” sia lapartecipazione massiva e continuativa dei cittadini,e quindi l’organizzazione di unmovimento politicoche si contrapponga agli attuali governanti, chiaramente operanti in linea con il sistema economico finanziario vigente.

Antonio Soccali ha riportato infine la discussione su termini più tecnici, ricordando come l’attuale sistema sia totalmente deregolamentato, e dunque illustrando alcuni fondamentalistrumenti correttivi, come la tassazione delle rendite finanziarie e quella delle singole operazioni finanziarie, arrivate attualmente ad essere operate da robot artatamente elaborati.

Durante il workshop si sono poste domande che hanno dato luogo ad un forte scambio tra relatori e partecipanti, arrivando ad una convergenza sulla necessità di una auditoria del debito ed una regolamentazione dei capitali.

Tre dei partecipanti al workshop, grazie all’invito rivolto da Elena Gerebizza, parteciperanno inoltre alseminario di formazione sul debito, organizzato dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo, che si terrà a Firenze i giorni 7 e 8 Gennaio 2012.

Si tiene infine a comunicare che il14 gennaio, all’interno dell’Agorà degli Indignati a Roma, è prevista unagiornata dedicataalle tematiche del debito pubblico e del reddito di base.


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