
La gran parte delle vittime sono piccoli imprenditori che erano in difficili situazione economiche.
Nel corso delle indagini sarebbe emerso che i tre arrestati avrebbero prestato somme di denaro applicando interessi annui del 120%. Per la restituzione del denaro i tre arrestati avrebbero anche minacciato le vittime.
Dalle indagini è emerso anche un giro di fatture false finalizzate a coprire il giro di usura.
