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Esiste una spezia di nome curcuma, molto usata in India e nelle zone tropicali, nonché nelle cucine orientali. Ad essere indagato dai ricercatori statunitensi non è il suo sapore, ma la sua capacità di guarire i postumi dell'ictus. Il merito sarebbe di una sostanza in essa contenuta la molecola denominata carcumina.
La ricerca è stata guidata da Paul A. Lapchak, direttore di Ricerca Traslazionale presso il Dipartimento di Neurologia al Cedars-Sinai Medical Center, e presto sarà presentata alla American Heart Association International Stroke Conference di Los Angeles.
A renderla davvero unica è il fatto che fino ad oggi esiste un solo farmaco in grado di contrastare il rischio di coaguli nel sangue dopo un ictus, ripristinando il flusso di sangue al cervello.
