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Dal 2014 milano citta’ metropolitana

Da Maurizio Picinali @blogagenzie

MILANO È storicamente il centro economico d’Italia e continua ancora oggi a garantire la creazione di circa il 10% del Pil nazionale.

Dal 1 gennaio 2014 diventerà Città Metropolitana, insieme a Torino, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari e Napoli, con l’entrata in vigore dell’art.18 della Legge n. 135 del 7 agosto 2012.

“Oggi esistono tutti i presupposti perché Milano sia la prima Città metropolitana italiana, partendo dal decentramento che è uno degli obiettivi di questa Amministrazione e rafforzando le competenze territoriali delle municipalità” ha detto il sindaco Giuliano Pisapia al convegno internazionale “Milano, cantiere della Città Metropolitana”. Aggiungendo: “L’esperienza europea di Stoccarda, Parigi e Barcellona (che partecipavano ai lavori con delegazioni di alto livello ndr) rappresenta per noi un insegnamento riguardo ai processi e alle politiche di istituzionalizzazione del nuovo Ente”.
Concludendo: “Una delle caratteristiche che dovrà avere il futuro Ente, dopo il passaggio intermedio previsto dall’attuale normativa, dovrà essere l’elezione diretta del Sindaco metropolitano, in modo che ci sia un rapporto più diretto con i cittadini”. Foto: Colombo Clerici con il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia

DAL 2014 MILANO CITTA’ METROPOLITANA
Alle Città Metropolitane dovranno essere trasferite le competenze attuali delle Province e spetteranno nuove funzioni di valenza sovracomunale in ambiti strategici come la pianificazione territoriale, la mobilità e i trasporti, la gestione delle reti e dello sviluppo economico.

Il convegno “Milano: cantiere della Città Metropolitana”, si è proposto di confrontare la preparazione delle città italiane con i più avanzati contesti metropolitani europei, da tempo in grado di competere a livello di grandi aree urbane, destinate ad essere i nodi delle reti lunghe della globalizzazione.
DAL 2014 MILANO CITTA’ METROPOLITANA

L’Unione Europea sta inoltre da tempo orientando politiche e risorse dalle Regioni verso le città e gli agglomerati metropolitani, a condizione che siano in grado di elaborare una pianificazione strategica del loro futuro.



Sarà la convocazione di tutti i 134 Comuni della Provincia, oltre che Limbiate, Saronno e Busto Arsizio dalle province di Monza e di Varese, il primo atto verso la nascita della città metropolitana, forse già il mese prossimo. Lo ha riferito l'assessore all'Area metropolitana, Daniela Benelli: “Noi vogliamo prepararci a questa scadenza il meglio possibile; quindi la prima cosa che faremo, con la Provincia, è convocare tutti i sindaci del territorio interessato a diventare città metropolitana e insieme a loro studiare una bozza di Statuto, che poi la città metropolitana adotterà.
Questo Statuto definirà le funzioni che verranno esercitate dal nuovo ente e soprattutto come, quali poteri i Comuni potranno cedere alla città metropolitana e quali invece la città metropolitana cederà ai Comuni".
Anche se poche realtà possono vantare un sistema economico solido e ben bilanciato come quello milanese, il mutato quadro economico internazionale non consente più di affrontare in modo adeguato la competizione globale senza una nuova visione dello sviluppo capace di valorizzare appieno il potenziale dei sistemi territoriali locali.
Una realtà come quella dell’area metropolitana milanese, non può permettersi di non avere una struttura amministrativa adeguata che governi e integri funzioni fondamentali per la vita dei cittadini. Ad oggi la gestione di servizi importanti come il trasporto pubblico, il ritiro e lo smaltimento dei rifiuti, o della tutela dell’ambientale e dello sviluppo economico è svolta in maniera frammentaria, senza un governo unitario.

DAL 2014 MILANO CITTA’ METROPOLITANA

Benelli si attende "un lavoro molto interessante da fare, perché questa è davvero una occasione per dare una visione del futuro di questo territorio: non si tratta solo di mettere insieme le risorse e fare il più possibile risparmi, ma di prendere insieme delle decisioni strategiche per il futuro del territorio. Una grande occasione che ci può aiutare a superare questo momento difficile per le risorse a disposizione dei Comuni ma soprattutto di crisi economica, sociale e di lavoro".

Gli altri partecipanti ai lavori: Piergiorgio Monaci, direttore di Progetto Area Metropolitana; Gabriele Pasqui e Bruno Dente del Politecnico di Milano; i delegati di Stoccarda Thomas Kwitt e Karsten Zimmermann; di Barcellona Joan Trullent Thomas e Marione Tomas; di Parigi Pierre Mansat e Christian Lefevre.

A margine del Convegno il presidente di Assoedilizia e dell'Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici ha dichiarato:

« La dimensione e la configurazione della Citta' metropolitana milanese dovranno attagliarsi all'ambito socio-economico-territoriale più idoneo a favorire le condizioni ottimali, al fine di creare i più efficaci presupposti istituzionali ed operativi per il miglior risultato dell'Expo 2015:in termini di successo della manifestazione in se' ed in termini di prolungamento nel tempo, in una prospettiva storica, delle potenzialita' propulsive che dalla stessa discendono.
Questo ambito comprende, non solo parte della provincia di Milano, ma anche parte delle provincie di Varese,di Como e di Monza.Questa considerazione, dunque,impedisce di poter ritenere tout court come ambito ideale per la istituenda citta' metropolitana milanese
quello della provincia di Milano.» BlackBerry® from Vodafone! DIRECT COLOMBO CLERICI A PICINALI from [email protected] 24 marzo 2013


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