Dal peperoncino alla ‘nduja, quando un sapore ad alcuni ispira… stereotipi sessisti.
Noto nel sito online del Quotidiano della Calabria

L’azienda di salumi Dodaro è stata tra le prime ad iniziare la produzione di prodotti tipici calabresi alla fine degli anni 60. Nel sito si legge che la Dodaro è “animata dall’idea di riproporre l’inimitabile gusto delle buone cose antiche attraverso una produzione che ha conservato il sapore, la genuinità e la tradizione della civiltà contadina…”
Allora mi chiedo che necessità abbia avuto l’azienda di usare questi fotoracconti in tre puntate, infarciti di stereotipi sessisti, per pubblicizzare dei prodotti tradizionali eccellenti.
I fotoracconti fanno tutti parte di una campagna, dal titolo “La Buona Azione Quotidiana“, impiegata per “stabilizzare l’immagine dell’azienda“(cosi’ è scritto) e pubblicati sul Quotidiano qualche anno fa. Due episodi su tre hanno per soggetto coppie, un uomo e una donna (eccetto quello chiamato “la buona azione 2″che ha per tema lo sport nazionale, e nel quale è evidente lo stereotipo del “secchione bruttino“, poco avvezzo per definizione alle pratiche sportive, che dopo una buona fetta di Prosciutto DolceDodaro sarebbe anche capace di “fare una tripletta“) :
La “buona azione” 1:
“Regalarle due dozzine di rose rosse consegnate a domicilio da ventiquattro bambini vestiti da Cupido.” ?
“Fare quattordici ore di volo soltanto per dirle “ti amo”?
“Comprare la pagina di un quotidiano per chiederle di sposarti.”" ?
Che messaggio vorrebbe lanciare questa pubblicità che si rivolge agli uomini e nella quale le donne sono dipinte come dolci,”metà”, amanti di carnevaleschi e paffuti bimbi e oggetto di un genere di corteggiamento al quale, secondo la Dodaro, aspirerebbero? Che gli uomini non sono capaci di essere “romantici” se non, forse, dopo una fetta di gustoso salame? Ma che sono, tendenzialmente buzzurri? Fossi un uomo non mi farebbe molto piacere.
La “buona azione” 3:
“Sedurre i propri dipendenti con argomenti indiscutibili.” ?
“Portarla in un prato deserto con la scusa di “andare a farfalle”.” ??
Se possibile il messaggio di questo “episodio”, che si rivolge ad entrambi i sessi, è ancora piu’ deleterio. Gli scenari prospettati sono quelli dello scambio sessuo-economico tra la donna che inventerebbe di tutto pur di ricevere le “prestazioni” dall’idraulico, o che usa la sua posizione dominante di datrice di lavoro nonchè uno spacco vertiginoso come “arma” di seduzione, per persuadere il dipendente uomo. Poi c’è lo scenario dell’inganno della donna-casta….”portarla in un prato deserto, con la scusa di…”e questo mi fa venire veramente i brividi….
Sono assolutamente certa che “un crostino spalmato di piccante ‘Nduja Dodaro contribuisca al benessere psichico e fisico”. La ‘nduja è un prodotto di eccellenza, cosi’ come gli altri salumi calabresi. Certo è che gli scenari prospettati da queste pubblicità tutto mi sembrano fuorchè atte ad ispirare “buone azioni quotidiane”, per l’uno e l’altro sesso, e mi dispiace molto che per eccellenti prodotti locali come i salumi Dodaro o il peperoncino calabrese, o il caffè vengano usati questi “messaggi” promozionali.
(fonte foto)