Magazine Diario personale

Decongestione

Creato il 04 luglio 2012 da Povna @povna

Lunedì, verso mezzogiorno, quando i giochi si sono compiuti definitivamente, la ‘povna, Corto e Calvin si sono sentiti a scacchiera, attraverso vari canali telematici (ciascuno nella modalità che gli è più consona, come sempre è stato). Dopo lo scambio di notizie urgenti (sì, tutto a posto), e le informazioni di organizzazione futura e spicciola (“Ricordatevi che ho io i vostri progetti tecnologici, ve li ridò quando venite a festeggiare, noi tre, come d’accordo, nella piccola città, la prossima settimana”), sono passati a parlare del tempo presente. E hanno deciso, in unanimità sincronica – e dopo venti giorni passati a sentirsi ininterrottamente, tante volte, in maniera perturbante e telepatica, e soprattutto quotidiana – di prendersi una necessaria pausa, prima dell’affissione dei quadri.
La pausa prevede, per statuto, che nessuno dei tre si senta, in modo da riacquistare, nel silenzio, un più normale rapporto con il mondo, e un po’ di vita propria. Così, mentre Corto Maltese se ne è andato al mare, completamente solo, per qualche giorno, a pensare a life, world, and everything, e a quello che è, e che vuol fare da grande, e ai sogni, e al futuro, Calvin si è gettato nel mondo del lavoro (grazie a quella cosa scandalosa, come no, che sono i supermercati aperti tutti i giorni, che assumono gli studenti in vacanza, mettendoli in regola e dando loro qualche soldo) con urgenza, perché i giorni corrono veloci, e il sogno dell’università costa e, se non riesce a guadagnare a sufficienza, lui l’anno prossimo non ci potrà andare.
La ‘povna, invece, soprattutto, dorme. Ovunque, all’improvviso, senza sosta. Approfitta degli amici in vacanza, della fine degli Europei, degli esami, di tutto. E lascia spurgare – come un grazioso cinghiale in letargo – l’adrenalina accumulata in quest’anno vissuto pericolosamente. Fuori dalla finestra, la piccola città scandisce, sommesso, il ritmo quotidiano di giornate operose e sonnolente. Ma la ‘povna non ascolta niente. Dorme e sogna, tranquilla. In attesa che la trama – e, lei lo sa, succede presto – in nuove avventure, seducente, si dipani.


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