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Designers to Watch: Il Sistema Degli Oggetti

Creato il 07 settembre 2010 da Plusg

Bentornati al nostro appuntamento del martedì con il designers to watch italiano; quest’oggi volevamo proporvi un gruppo di ragazzi e ragazze che dal 2009 producono abiti propri con uno sile retrò riadattato alla moda dei giorni nostri: Il Sistema degli Oggetti!
Iniziamo spiegandovi da dove deriva questo nome citandovi l’immagine aziendale presentata dai ragazzi: “IL SISTEMA DEGLI OGGETTI si ispira ai rivoluzionari contenuti dell’ omonimo testo del 1968 di Jean Baudrillard e non può che essere simboleggiato da una selce: il primo degli ‘oggetti’ artefatti dall’uomo.”

Passiamo dunque alla storia di questo marchio: dopo 5 anni al politecnico di Milano, Caterina
Coccioli, Anna Lottersberger e Alessandro Manzi iniziano a girare negli uffici di stile e negli showroom per approfondire le loro conoscenze riguardanti la moda dei giorni nostri, fatto questo iniziano a disegnare e finalmente nel 2010 presentano il primo campionario uomo-donna per l’estate…successivamente a luglio la collezione viene inserita in showroom, durante questo mese verrà presentata al WHITE SuperStudioPiù.

Designers to Watch: Il Sistema Degli Oggetti

Mi preme citare di nuovo questo gruppo di ragazzi che hanno descritto i propri valori come stilisti in maniera eccelsa non lasciando spazio ad altri commenti:
Tre i valori fondamentali:
. Divisa quotidiana: l’abito è legato ad occasioni d’uso quotidiane, contaminato dai codici abbigliativi e dettagli tecnici e culturali della divisa – molto oltre l’accezione militare. Non ha bisogno di solennità o cerimonie per essere indossato; accompagna gesti e occasioni quotidiani.
. Ordinarietà entusiasmante: la quotidianità è entusiasmata dall’elaborazione straordinaria di proporzioni, materiali,  colori, stampe, dettagli tecnici e finiture. L’insieme delle storie, delle fogge, dei particolari si fonde con la personalità di chi lo indossa, enfatizzandone l’appagamento e il benessere.
. Sexless: modelli abbigliativi universali sono declinati secondo la fisicità maschile e femminile, realizzandone la corporeità senza esibizionismo o gratuita eccentricità.

Designers to Watch: Il Sistema Degli Oggetti

C’è poco da aggiungere, lo stile non manca, il problema per questi stilisti può presentarsi a livello di vendita (l’importante per continuare a produrre alla fine di tutto sono i soldi), infatti parlando con loro ci hanno detto di riuscire a vendere poco in patria. Essendo proprio le nuove collezioni piene di colori, fiocchi e iper modernizzate il mercato potrebbe sia sottometterli che premiarli per la loro sfacciataggine nel rappresentare la moda così come piace a loro! Di sicuro il fegato non manca, la capacità di rappresentare un idea di sicuro c’è quindi di sicuro col tempo modificheranno e miglioreranno la loro immagine perfezionandola per quella che dovrà essere la vendita al pubblico.

Quest’oggi sono molto critico, non vogliatemene, però questa nuova collezione mi ha sbigottito, non mi è piaciuta totalmente, alcune cose della collezione Uomo/Donna sono stupende altre, a mio modesto parere, totalmente da eliminare, sta di fatto che se è stato pubblicato sul nostro blog questo nuovo marchio significa che questi ragazzi di stoffa ne hanno, sanno cosa vogliono e sanno anche come raggiungerlo, dunque a volte qualche doccia fredda può solo che spingere a fare di meglio!Bravi ragazzi

;)
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