Magazine Diario personale

Diario di un naufrago in casa

Da Dragor

  Naufragé 02

 

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   Ieri mia moglie è volata in Francia. E’ una meravigliosa giornata di sole e già assaporo il gusto della libertà. Certo, amo mia moglie, ma un po’ di libertà ogni tanto non fa male. Mi viene in mente quel vecchio film con Marilyn Monroe, Quando la moglie è in vacanza. Chissà com’è la mia vicina? Magari una raffica di vento le solleverà il pagne...

   Una zanzara mi ha punto attraverso i calzoni. Come avrà fatto? Le nuove generazioni di zanzare sembrano munite di trapani. La puntura si è infettata e adesso sembra il bubbone di un appestato, a parte il fatto che è rossa. Cerco di curarla con antistaminici, betadina e pomata antibiotica.   

   Il bubbone si è gonfiato ancora, adesso cammino a fatica. Oltre a tutto la puntura ha risvegliato il virus della malaria che mi porto dietro da anni e ho la febbre a 38°.

   Mi trascino in giardino per mandare Eric a comprarmi la clorochina, ma non c’è nessuno. I 2 boy sono andati in vacanza nello stesso tempo. Avevo detto loro di fare a turno, ma non hanno capito. Sono solo. La febbre è salita a 39°.

   Il bubbone è diventato grosso come un mela. La gamba è quasi paralizzata. Fiutando la mia debolezza, gli scarafaggi attaccano in massa. Prima dell’attacco mi hanno perfino suonato il Deguello perché si credono i messicani del generale Santana. Cerco di resistere con tutti i mezzi. Gente, ricordatevi di Alamo.

   Telefono a mia cognata per chiedere aiuto ma mi dice che sta aspettando la parrucchiera.  

   Telefono all’altra cognata ma mi dice che non può assentarsi perché il bambino ha il raffreddore.

   Manca la luce. Bisognerebbe comprare un’altra scheda prepagata ma non c’è nessuno. La febbre è salita a 40°, sono tutto sudato. La gamba è inservibile. E’ scesa la sera, sono al buio. Nessuna traccia dei boy. Mi stendo sul letto rabbrividendo.

   Sento uno scricchiolio. Nel buio riesco a distinguere la forma nera della porta. Si sta aprendo lentamente... Ma non può aprirsi, non può. Prima di andare a letto, l’ho chiusa a chiave!

Dragor


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