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Diario vs Diario: Giorgio Faletti

Creato il 08 febbraio 2013 da Alessandraz @RedazioneDiario
Pubblicato da Redazione Cari lettori, eccoci con un nuovo Versus. Dopo uno scrittore di best-seller prolifico come Wilbur Smith e l’autore della Beat Generation Jack Kerouac, oggi lo staff ha preso in considerazione un autore italianissimo di cui abbiamo già parlato in alcuni vecchi post. Parliamo di Giorgio Faletti, scrittore di thriller che non ha riscosso molto successo oltreoceano, ma cosa ne pensano le nostre italianissime collaboratrici? Leggetelo con noi e commentate se vi va!
Diario vs Diario: Giorgio Faletti Giorgio Faletti, nato ad Asti nel 1950. È, o è stato in vari momenti della sua vita, un cantante, paroliere, compositore, scrittore, attore e comico italiano. Il 2002 segna il suo debutto in campo letterario con il romanzo Io uccido che balza immediatamente al vertice delle classifiche italiane e con oltre 3.500.000 copie vendute diventa uno dei più clamorosi successi editoriali degli ultimi anni. Nel 2004 esce Niente di vero tranne gli occhi riuscendo a comprovare il talento letterario dello scrittore oltrepassando le tre milioni di copie vendute. Il suo terzo romanzo, Fuori da un evidente destino, ha venduto quasi 2 milioni di copie. Del 2008 è l’antologia di racconti Pochi inutili nascondigli (Baldini Castoldi Dalai) e del 2009 l'audiolibro di uno di questi racconti, Una gomma e una matita (Emons audiolibri) letto da Vinicio Marchioni. Nel 2010 esce Appunti di un venditore di donne (B.C. Dalai Editore) e un anno dopo, nel 2011, pubblica Tre atti e due tempi (Einaudi). Infine nel 2012 Da quando a ora (Einaudi).

Diario vs Diario: Giorgio Faletti ANTONELLA Libri letti 2: Io uccido e Niente di vero tranne gli occhi Quando ho letto il primo libro di Faletti, sono rimasta piacevolmente stupita. Mi ha presa e conquistata. Eppure il fascino, in generale, non era scaturito solo dal libro in sé - mi sono resa conto - quanto dalla considerazione del personaggio Faletti in generale. Cantante, attore satirico, ma anche attore a tutto tondo: mi ha colpito la sua capacità di mettersi in gioco e il suo coraggio nel farlo. L'ho apprezzato per questo e pure un po' invidiato. Anche se forse a un livello diverso, mi ha ricordato altri personaggi che apprezzo per gli stessi motivi: attori come Clint Eastwood, Kevin Costner e Mel Gibson. Hanno tutti cominciato come belle facce in film a volte banali e poi hanno trovato il modo di dire la loro, di esprimersi realizzando i loro sogni, ma soprattutto prendendo il coraggio di contribuire a una visione del mondo che volevano condividere. Faletti rappresenta per me lo stesso fenomeno in piccolo, nel panorama italiano. Ha cominciato tardi e ha sfruttato la notorietà per dire quello che voleva dire. Non mi pronuncio sul suo percorso come scrittore, perché ho letto solo i suoi primi due libri, ma trovo interessante il fenomeno e sempre molto simpatico lui. Insomma, stimo il coraggio di mettersi in gioco e odio la sufficienza e l'arroganza di chi giudica dall'alto di un’ improbabile cattedra senza mai immedesimarsi, come fanno molti recensori spocchiosi e tanto severi. Diario vs Diario: Giorgio Faletti GABRIELLA Libri letti 2 : Io uccido e Fuori da un evidente destino Mi è sempre piaciuto Faletti, qualunque cosa abbia fatto. Forse il ruolo in cui mi sembrava meno credibile era proprio il comico! Quando ho acquistato Io uccido ero molto scettica, ma il romanzo mi ha subito catturata: nonostante fossi quasi terrorizzata dal serial killer, non riuscivo a smettere di leggerlo e cos’è questo se non talento? Tuttavia ho rifiutato categoricamente di leggere il secondo romanzo, perché il titolo Niente di vero tranne gli occhi mi faceva venire i brividi. Più avanti ho letto il terzo romanzo, Fuori da un evidente destino, rendendomi conto di averlo amato anche più di Io uccido, forse per la sua striatura paranormale; inoltre, pur essendo meno cruento del primo romanzo, è stato un continuo 'turn-page'. Non so perché non ho ancora letto gli altri romanzi, temo sia per la mancanza di tempo a disposizione, o forse la paura di trovare serial killer capace di turbare i miei sogni già agitati... E questo non può non essere un complimento per Faletti, che si è rivelato uno scrittore thriller dalle indubbie capacità. Diario vs Diario: Giorgio Faletti VALENTINA B. Libri letti 5: Io uccido, Niente di vero tranne gli occhi, Fuori da un evidente destino, Io sono Dio, Pochi inutili nascondigli Mi sono approcciata ai libri di Faletti per pura curiosità: mia madre se ne è innamorata alla prima lettura e continuava ad elogiarlo. Nel giro di pochi giorni comprò tutti i libri che Faletti aveva già pubblicato in quel periodo e li lesse ad una velocità impressionante. Tanta passione per un personaggio che, in altri ruoli, già mi piaceva, non poteva che attirare la mia attenzione. Non posso dire di essere stata vittima dello stesso colpo di fulmine, ma i libri che ho letto mi sono piaciuti, con l'unica eccezione di Io sono Dio. Ho apprezzato il suo modo di scrivere così poco bacchettone e la sua capacità di inventare thriller piacevoli senza strafare. I conti tornano, la trama è sempre fluida e non si sente troppo la mancanza di colpi di scena eccezionali che sconvolgono il punto di vista. Mi sono piaciuti i suoi personaggi, sempre così umani . Se tornassi indietro, non cambiarei la mia scelta di leggere i suoi libri. Un autore senza infamia e con un po' di lodi, che sicuramente si fa apprezzare: non solo dal punto di vista puramente narrativo ma anche dal lato umano e artistico. ELISABETTA OSSIMORO Libri letti 2: Io Uccido e Niente di vero tranne gli occhi. La pagina di Wikipedia dedicata a Faletti recita: Giorgio Faletti (Asti, 25 novembre 1950) è uno scrittore, attore, cantante, paroliere, compositore , sceneggiatore e pittore italiano. Il fatto che "scrittore" sia in prima posizione è segno distintivo del fatto che il campo in cui Faletti si sia dimostrato maggiormente efficace, pur sempre entro i confini italiani, sia in effetti quello della scrittura. Per ragioni anagrafiche, l'ho conosciuto prima come scrittore, per poi andarmi a vedere gli sketch di Vito Catozzo del Drive-In su Youtube e per poi apprezzarlo tantissimo nei panni del professor Martinelli di Notte prima degli esami. Personalmente ritengo che dia il meglio come attore cinematografico, anche se non ho ancora avuto modo di apprezzarlo come interprete drammatico (rimedierò guardando Cemento armato al più presto). Come scrittore, lo reputo un onesto bestsellerista di thriller di grana grossa, con niente da invidiare ai suoi modelli americani: da Patricia Cornwell a Jeffrey Deaver. Mi dispiace sinceramente che i suoi libri non abbiano avuto grande successo negli Stati Uniti e mi domando perché, visto che il suo stile si inscrive perfettamente in quel panorama (che di t ipicamente italiano ha ben poco, dallo stile alle ambientazioni). Dei libri che ho letto, Io uccido è senz'altro il migliore, se non altro per il finale a sorpresissima. Sinceramente, Niente di vero tranne gli occhi l'ho trovato gratuitamente volgare e un po' splatter, ma forse è questione di gusti. Il talento nell’intrattenere chi legge c'è, anche se è lontano dalla letteratura. Con i finti capolavori e libri mal riusciti che abbiamo in circolazione (ad esempio Fabio Volo) teniamoci stretto Faletti, che è meglio. Diario vs Diario: Giorgio Faletti VALERIA Libri letti 1: Io uccido Devo ammetterlo, avevo una gran quantità di pregiudizi. Pensare all'ex paninaro del Drive In, nonché ispettore Vito Catozzo, nei panni di uno scrittore serio mi creava una certa diffidenza. Oltretutto ho letto il suo romanzo in un momento in cui forse avrei dovuto dedicarmi ad altre e ben più "soffici" letture: ero in dolce attesa e un thriller con un serial killer sanguinario non rientrava in quello che ti consigliano al corso pre-parto. Invece, a dispetto della mia pancia, ho apprezzato moltissimo il libro. Non credo che Faletti abbia niente da invidiare ad altri scrittori di fama mondiale. La trama scorre bene, le scene sono descritte molto verosimilmente e i personaggi ti fanno entrare nella storia. L'unica critica, se così vogliamo chiamarla, è che anch'io ho notato la mancanza di colpi di scena ma, a mio parere, la fluidità della narrazione riesce comunque a mantenere alta l'attenzione fino alla fine. SARA G. Libri letti 3: Io uccido, Niente di vero tranne gli occhi, Fuori da un evidente destino Anch'io ero perplessa quando ho iniziato a leggere Io uccido e ho finito con l'innamorarmene: bel ritmo, trama coinvolgente, personaggi interessanti. E’ uno di quei libri che divori in fretta per arrivare al gran finale (e che finale!). Mi è sembrato molto "cinematografico" e ancora adesso mi chiedo perché Hollywood non ne abbia ancora tratto un film. Forse, viste le recenti critiche, perché Faletti è italiano e gli americani sono convinti che il thriller gli appartenga di diritto? Può darsi. Mi sono buttata con lo stesso entusiasmo su Niente di vero tranne gli occhi, un po' più banale ma piacevole. Fuori da un evidente destino invece , che mi ha profondamente delusa: un'accozzaglia di thriller e soprannaturale, personaggi poco credibili, trama noiosa. Sicuramente Faletti è un ottimo scrittore di genere, i suoi libri sono puro entertainment e non hanno nulla da invidiare ai colleghi d'oltreoceano, ma dopo la "scottatura" di Fuori da un evidente destino sono un po' restia a leggere i suoi libri successivi. E voi che ne pensate di Giorgio Faletti? Concordate con le nostre redattrici? Perché, secondo voi, è stato criticato dagli americani? 

Esprimete la vostra opinione commentando questo articolo e diteci quale è stato il vostro romanzo preferito, quale avete detestato, cosa vi è piaciuto e cosa no di questo autore.

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