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Die “fescion” tourist

Creato il 18 luglio 2014 da Nonnaso @NonnaSo

Un paio di giorni fa sono andata a fare il solito giro “shopping“. Un pò di windowshopping, a curiosare qua e la fra i saldi, niente di che. Sono entrata in un negozio, dove ho visto una maglietta carina e ho deciso di comprarla per la mia mamma.

Ora, non so se lo sapete ma, in barba a tutti i consigli che vi da, la vostra Nonnasso quando esce – soprattutto per lo shopping – esce comoda. Qualcuno direbbe sbragata, ma sono solo malelingue.

Lei che fa tanti chilometri e tante ore a piedi, mette le scarpe (o le ciabatte) comode.  Si infila la prima maglietta di cotone che trova, perchè odia sudare in quelle bellissime, ma mioddiocheansia magliettine di acrilico o setina che ti si appicciano addosso e vuoi morire. Si mette i pantaloni del pigiama, o i jeans più comodi che ha, e porta la borsa a tracolla più leggera che ha, in modo che non le si piazzi il torcicollo sulle spalle non appena arriva a casa insomma.. vuole stare comoda nei suoi vestiti, sentirsi a suo agio, divertirsi a fare shopping invece che pensare a quanto le fanno male le scarpe o ribrezzo l’ascella pezzata.

how-to-wear-pj-pants

Nemmeno d’inverno abbandona mai l’occhiale da sole avvolgente tipo Audrey Hepburn (che lo ammetto, fa un pò celebrities in incognito), me adesso che il sole picchia di brutto anche alle 9 della mattina non disdegna di calarsi in testa un bel cappello (di paglia o quello di cotone alla cubana appena comprato).

cappelli-di-paglia-tendenza-estate

Questo tanto a dirvi come era in giro conciata quando si è avvicinata alla cassa per pagare la maglietta scelta per la mamma: aggiungeteci gli auricolari con la musica che solitamente accompagna le sue scarpinate, e avrete il quadro completo.

Ebbene, immaginatevi la scena: NonnaSo che tenta di pagare la maglietta, e il commesso che, in un inglese sorprendentemente buono le dice che c’è un errore, hanno sbagliato a mettere le targhette del prezzo scontato, e quell’articolo costa 1€ in più. si scusa, attende mia replica.

In inglese.

Io lo guardo sorpresa. E non è tanto perchè mi abbia parlato in inglese, succede con cadenza quasi giornaliera che mi scambino per straniera (quando ero bionda invariabilmente mi scambiavano per tedesca, anche e soprattutto all’estero, mai una volta – per mia fortuna eh! all’estero gli italiani hanno una pessima fama!! – che qualcuno mi scambiasse per italiana), quanto per il modo gentile con cui mi stava parlando. Cosa che mi capita rarissimamente, come voi sapete.

Quando ridendo gli dico che “I speak italian”, lui si scusa ancora, e mi da la mazzata finale. Mi dice “mi scusi sa, è che l’ho vista così fescion che ho pensato che senz’altro era straniera!”.

tourist

Ok, sono andata in brodo di giuggiole. IO fescion ahahahah IO fescion quando esco per fare shopping?? ahahahahah!

Sono andata via di buon umore, inutile dirlo.

E poi ho pensato.

Porcamiseria, e se avesse voluto dire il contrario??? Voglio dire,straniero significa turista, e turista significa…. abiti informi, cappelli da imbecilli, pessimo gusto nell’abbinare i colori, noiosissimi atteggiamenti e… ma no dai, vestita da turista nooo, non potete dirmelo!

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Turisti-Giapponesi-26-apri-11-AgrigentoOggi.it_

Non avevo neanche indossato le ciabatte da sciuretta dai! (che poi sono l’orgoglio di qualsiasi turista teutonico che si rispetti)

Ennooooooooo



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