Magazine Diario personale

dieci mesi senza bulimia

Da Dony
Due sere fa', un aperitivo con una collega dopo essere uscite tardi dal lavoro.
Domenica sera, un gelato in centro, dopo cena.
Sabato sera, una birra con Luca e qualche amico, per riguardare insieme le foto della montagna, sempre dopo cena.
Venerdi notte, una piadina con la Nutella all'alba delle 2:00, e anche in quel caso avevo gia' cenato.
In questo periodo il controllo su cio' che mangio è finito in secondo piano, e per controllo non mi riferisco al conteggio delle calorie.
Significa che non sempre mi nutro in modo sano come dovrei, ma in tutto questo un lato positivo c'è...nel senso che sto affrontando il mio rapporto con il cibo come non è mai accaduto prima...con un po' di disinteresse, a cuor leggero, senza paranoie.
Una volta non mi sarei perdonata se il mio corpo avesse cercato altro, oltre a quel tot che avevo stabilito di dargli come nutrimento.
Adesso riesco ad accettarlo, e non sto a pensarci neanche piu' di tanto.
Sulla cyclette ci salgo saltuariamente, piu' che altro in quei giorni in cui passo troppo tempo seduta al lavoro, ma lo faccio solo per sgranchirmi un po' le gambe, senza secondi fini...e dopo l'intervento, in autunno, ho intenzione di riprendere i corsi di zumba interrotti la scorsa primavera, anche in questo caso NON allo scopo di bruciare calorie, ma solo perche' per me un po' di movimento è irrinunciabile, e le risate che mi faccio durante le coreografie sono un toccasana per l'umore :)
Quando mi guardo allo specchio, mi vedo diversa.
E non intendo in senso estetico, che tanto non smettero' mai di trovarmi diecimila difetti.
Ma andando oltre il lato fisico, mi vedo soddisfatta di me stessa.
Vedo una me che ha imparato a fidarsi di chi mi dice che ce la posso fare.
A volte lo specchio mi rimanda uno sguardo stanco e un po' velato, ma non c'è piu' la tristezza di una volta, e come potrebbe essere?, se penso a quanta vita c'è dietro quella stanchezza...
Vedo anche qualche ruga di troppo, ma dentro un'espressione che rimane da bambina.
La ruga è il segno lasciato affinche' io possa ricordarmi di aver vissuto, e che quel vissuto è diventato esperienza.
E la bambina che ancora non ho perso invece mi da' sempre la forza di rigenerarmi prima di nuove battaglie.
Sono grata ad entrambe.
Domani è un giorno importante.
Dieci mesi dall'ultima crisi bulimica.
Ma soprattutto è il grande giorno.
E stranamente, sono calmissima.
Vi aggiornero' appena possibile, quando saro' di nuovo in grado di connettere insomma - il cervello piu' che il pc ;) 
Un abbraccio a tutti!!!

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