Magazine Diario personale

due tegole in testa e una cagacazzi a cui rispondere

Da Dony
Scusate se non scrivo da diversi giorni.
Perfino in Vietnam ero piu' costante negli aggiornamenti.
Peccato che i momenti trascorsi laggiu', momenti indimenticabili che mi hanno fatta stare bene e sentire viva come non mai, come un tempo mai avrei immaginato di poter stare, hanno lasciato subito il posto a momenti terribili, pieni di angoscia e frustrazione, come se non fosse lecito stare bene per troppo tempo.
Forse è questa la condanna dell'uomo: essere felice per pochi attimi, necessari solo a farlo soffrire quando questi gli vengono strappati da chissa' quale forza.
Neanche il tempo di riprendere possesso della solita quotidianita' e zac, ecco lì due batoste pronte ad aspettarmi.
Una in famiglia, l'altra sul lavoro.
Non riguardano me direttamente, ma con il carattere che mi ritrovo, che assorbe come una spugna tutta la sofferenza delle persone a cui voglio bene, è come se ne fossi coinvolta da protagonista.
Oltretutto, la prima conseguenza del fattaccio accaduto nell'ambiente lavorativo è che per un periodo momentaneamente non quantificabile dovro' fare il lavoro di due persone = coordinare due settori invece che uno.
E sia chiaro che questo è il minore dei mali, lo scrivo solo perche' sappiate che se prossimamente saro' poco presente su Blogger non è per malavoglia o noncuranza, ma semplicemente perche' non ce la faccio in termini di tempo.
Intanto sparatemi un bel vaffanculo, e speriamo porti bene.
Mr. Hyde, non sono riuscita a commentare sul tuo blog.
Posso scrivere nel modulo dei commenti, ma poi la finestrella cessa di scorrere e non arrivo al pulsante per la pubblicazione, mi dispiace.
Prima di lasciarvi, rispondo ad un commento anonimo pubblicato sul post precedente.

" Da 40.400 kg a 39.700...e ne vai fiera? "

Mia cara anonima dal modus operandi sempre uguale e dal cervello mononeurone inconfondibile, noto con (dis)piacere che nonostante gli addii strappalacrime con cui vuoi farmi intendere ogni volta che leverai definitivamente le tende dal mio blog alla fine sei di nuovo qui, d'altronde come darti torto...leggere Topolino è sicuramente piu' all'altezza delle tue facolta' mentali, ma dopo un po' si ha anche bisogno di nuovi stimoli.
Veniamo alla tua domanda, vedi di starmi dietro per favore.
Troppo comodo isolare una frase ed interpretarla a tuo piacimento invece che sulla base dell'intero contesto in cui è scritta.
Il peso che ho perso - per dovere di cronaca 700 gr e non 10 kg - NON è dovuto alla restrizione alimentare, nè al vomito, nè ai lassativi e/o diuretici, nè a 6 ore di cyclette al giorno.
Anche in vacanza (tranne durante un giorno di viaggio particolarmente travagliato) ho consumato i miei regolari 5-6 pasti quotidiani come da prescrizione del nutrizionista e fatta eccezione per carne e pesce, non mi sono privata proprio di nulla, dolci compresi.
Il fatto che io stia seguendo un percorso di guarigione non significa che debba strapparmi i capelli perche' invece di ritrovarmi 2 kg in piu' sulla bilancia vedo qualche etto in meno.
Al contrario, pur riconoscendo che il mio peso è troppo basso, mi compiaccio per il mio metabolismo che funziona alla grande da quando seguo un regime alimentare piu' sano, così come sono strafelice della mia scelta vegetariana, a prescindere da qualche etto in piu' o in meno che mi ritrovo addosso.
Se questa cosa ti infastidisce così tanto, direi che sono ampiamente problemi tuoi.
Come ho scritto un milione di volte sul blog, fino a quando non accettero' l'aumento di peso non potro' considerarmi guarita.
Ed è probabile che da questo punto di vista non guariro' mai.
Ma per me guarire significa anche altro.
Fare pace con il cibo.
Avere una vita sociale.
Possedere le energie per lavorare, fare l'amore, fare un viaggio di 22 ore dall'altra parte del mondo.
Affrontare le sfide che mi si parano davanti senza nascondermi dietro un dito.
E io tutte queste cose le faccio anche se al normopeso non mi avvicino nemmeno.
Bastava leggere il post fino in fondo per intuire che i motivi per cui vado fiera di me stessa sono ben diversi da un pugno di etti persi mangiando probabilmente il doppio/triplo di quanto mangi tu.
Ma continua pure a gettare su di me le colpe dei tuoi fallimenti, se ti fa sentire meglio.
Tanto io continuo a vivere lo stesso, alla faccia di tutti quelli come te.
Parole al vento lo so, io ci ho provato.
Stammi bene.
Compassionevolmente tua Dony



Penso di aver detto tutto.

Vi saluto, a presto!





Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog