Dietro le quinte del draft 2010: Salomon Alabi

Creato il 25 giugno 2010 da Basketcaffe @basketcaffe

Il draft NBA come ogni anno offre moltissimi spunti di riflessione sia per capire chi è stato scelto e dove, sia per cercare di comprendere il perchè di alcune scelte effettuate dalle squadre. Oltre a questo, però, dietro al draft ci sono storie di vita: perchè per questi ragazzi avere la possibilità di giocare a basket nella Lega più importante del mondo è una chance incredibile ed ecco perchè alcuni di loro quando vengono scelti esplodono di gioia (com’è successo a Greivis Vasquez chiamato alla 28 da Memphis) e altri invece si disperano se il loro nome tarda ad essere pronunciato.

Ovviamente molti di questi ragazzi hanno storie fantastiche dietro le loro spalle e in questi giorni cercheremo di raccontarvene un paio: oggi tocca ad un africano che non può non fare sorridere, si tratta di Solomon Alabi, scelto con il numero 50 da Dallas e subito girato ai Toronto Raptors.

Makafan Solomon Alabi, nato il 21 marzo 1988 a Kaduna in Nigeria, è il classico africano che negli ultimi anni sta trovando spazio nella NBA grazie a doti fisiche incredibili: 215 centimetri con braccia lunghe e capacità di prendere rimbalzi e di stoppare davvero notevole. E pensare che Alabi aveva iniziato a giocare a calcio, sport nettamente più importante nel suo paese, e fino a 15 anni ha continuato a giocare come attaccante; poi l’approccio al basket e da lì la nascita dall’amore che l’ha portato fino agli Stati Uniti nel 2005. All’High School, la stessa di Luc Mbah a Moute, diventa la stella e porta la squadra al record di 30-0! Al college sceglie i Florida State Seminoles crescendo notevolmente fino a meritarsi l’ingresso nell’ACC All-Defensive team nel 2008/09 e ad arrivare ai 11.7 punti, 6.2 rimbalzi e 2.3 stoppate con il 79.4% ai liberi del suo ultimo anno.

Poi la chiamata al draft e ora la possibilità di giocarsi il tutto per tutto per cercare di “fare la squadra” come si dice nella NBA con i Raptors, che un giocatore fisico e d’area con grande capacità difensive lo cercava.

Insomma fa anche un po’ tenerezza quando lo si sente parlare nella sua presentazione presente su nba.com perchè alla domanda: “che tipo di giocatore sei?“, la sua risposta è stata: “un buon compagno di squadra“! Decisamente non uno come gli altri!

Eccolo il video di presentazione di Alabi:


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