Magazine Diario personale

Divento Zen.

Da Oliviabluebell
E' da ieri che continuo a gironzolare di fronte a questa pagina: scrivo e cancello, riscrivo e ricancello. Non si tratta di mancanza di idee (devo ancora farvi vedere alcune foto della mia domenica passata tra un bicchiere di vino e tortelli di zucca) quanto di svogliatezza, sensazione che si riversa in tutto quello che mi circonda, ultimamente.Stamattina è stata più dura del solito alzarmi per venire in A.A. (Azienda Agricola), con The Boss che mi diceva che ci starebbe proprio bene una settimana a casa, sotto le coperte, con un po' di influenza...quel giusto che ti intontisce la mente e che ti fa oziare al caldo del piumone. Prospettiva alquanto allettante anche per me. Se si considera che è prevista pioggia fino a metà settimana con un calo esponenziale delle temperature, capirete quanto questa prospettiva sia molto più che allettante.
Stamattina stavo anche inciampando di nuovo, nei miei stessi piedi: stavo scendendo dalla macchina e per poco non cadevo e lì mi sarei beccata lo spigolo del marciapiede sullo stesso ginocchio di lunedì. Fortunatamente stavolta le cose hanno avuto un finale diverso e qualcuno lassù ha davvero avuto pietà di me.
Tra poco esco e mi devo fiondare in stazione che ho un'appuntamento. Con chi, per cosa e dove sono top secret, almeno fino a dopo l'appuntamento, quando potrò svelare l'arcano e farmi prendere bellamente per il culo da tutti quanti per l'essermi fatta il bagno nella sfiga pura.
C'è chi se lo fa nel latte, chi nel profumo e chi, solo io, nella sfiga allo stato puro!
Ma non importa, come diceva mia nonna "ciò che non ti uccide, ti fortifica"...direi che siamo a posto no?
Quindi, per meglio sopportare cotanta sfiga, ho deciso che da oggi in poi inizierò un periodo zen all'insegna del porgi l'altra guancia, non sono queste le cose importanti della vita, c'è chi sta messo peggio di te e via dicendo.Vediamo se funziona e se, alla prossima mail che mi farà girare le balls, invece di un bel "vaffanculo" non ci scappi un semplice e molto più chic "maddai!".Perchè oltre a diventare più zen, voglio anche imparare a fare come le giapponesi, ossia fluttuare nell'aria, che pare siano sempre così delicate, leggiadre, calme e pacate.E lo stavo osservando oggi in pausa pranzo quando sono andata a mangiare giappo: due donne sedute di fronte a me che parlavano tranquillamente tra di loro, rigorosamente in lingua nipponica, con una tale seraficità che io manco dopo una ronfata di 12 ore ce la faccio!Io che sono sempre di corsa, che ho la testa tra le nuvole e i capelli a forma di cespuglio (oggi più incolto del solito data l'umidità, azz!), che mi muovo con la grazia di un piccolo Dumbo e ho una consapevolezza del mio corpo pari a quella di un neonato.Ma se volere è potere, ecco che io ce la farò.Mentre scrivo queste ultimissime righe prima di spegnere tutto ed uscire, buttandomi sotto la pioggia battente con il mio fido ombrello-papera come compagno, vi posso dire che vanto il record di lividi da caduta a sacco di patate: ben cinque. E vi salutano tutti.

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