Basilicata, quando la diversità non è ricchezza. Succede a Senise, provincia di Potenza, settemila abitanti, una scuola elementare come tante altre del sud, due foto ricordo. Una con la classe e gli insegnanti al completo, per lei, l’altra per tutti senza lei, una bambina down. Dello strano gioco dal sapore razzista se ne accorto un bambino, un compagnetto di lei, e, a fine anno scolastico in modo un pò sommesso ne avevano parlato io giornali, le maestre, a chiedere scusa, ci hanno pensato un paio di mesi. Ora dicono sia stato un caso, forse una sfortuna o addirittura che il giorno della foto la bambina era assente. Assicurano che non è stato un imbroglio crudele (ma la foto brutta è stata considerata adeguata alla famiglia della bambina down). Intanto non si sa bene chi sia stato il promotore delle idee, se le maestre o i genitori dei compagni di classe, una cosa è certa nessuno però si è reso conto che l’assenza della bimba dalla foto non era un gesto educativo.
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