Dal Movimento Cinque Stelle Roma
Roma: E se facessimo un vero sciopero?
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Nel
silenzio generale di questo Paese sotto ipnosi, sta per compiersi un
disastro dalle proporzioni inimmaginabili. Se verrà eliminato l'art.18
dello Statuto dei Lavoratori, diventerà libero licenziare i lavoratori. E
senza nessun ammortizzatore sociale degno del nome, come quelli che ci
sono nei paesi europei, molta gente finirà letteralmente per strada.
Si
può pensare di risolvere la crisi economica italiana dando la libertà
di licenziamento? Certamente, perchè in Italia le grandi aziende sono
dei parassiti degli appalti pubblici, non cacciano un euro per innovare i
processi produttivi e vogliono costruire la ripresa solo abbattendo il
costo del lavoro. "Cercasi schiavi". Il lavoro dopo la morte dell'art.18
sarà un lavoro da schiavi. I lavoratori dovranno accettare qualunque
condizione di lavoro pur di mantenere il posto e tutti diventeremo come i
ragazzi precari dei call centers.
Tutti? Difficile. Con la fine
dell'art.18 si prospetta un licenziamento di massa degli anziani e dei
malati. Un cittadino magari malato di cancro che deve assentarsi dal
lavoro per fare la chemioterapia rischierà il posto di lavoro. E' quello
che già avviene in Usa ed è quello che ci aspetta. Se scomparirà la
garanzia primaria frutto delle lotte dei nostri padri e dei nostri nonni
sarà l'inizio della fine.
Finchè abbiamo ancora un lavoro,
varrebbe la pena di provare almeno per una volta nella vita a fare un
vero sciopero. Non la burletta autorappresentativa dei sindacati
confederali venduti. Lo scioperetto di otto ore è inutile, ci vuole lo
sciopero generale ad oltranza. Ma per farlo, i sindacati dovrebbero fare
il loro lavoro come negli altri paesi. In Canada che non è certo un
paese "comunista" i sindacati fanno lo sciopero ad oltranza dopo averlo
preparato sei mesi prima. Vengono organizzati concerti e spettacoli
benefit per costituire una cassa di solidarietà con cui poter pagare i
lavoratori in sciopero almeno al 70% dello stipendio. Non prima di aver
informato capillarmente i cittadini dei motivi dello sciopero con
banchetti per strada, allora si parte e si continua fino a quando non si
ottiene il risultato voluto.
Un vero sciopero, per mostrare di essere ancora uomini con una dignità, lo vedremo mai in Italia?
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