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Echelon e dintorni

Creato il 16 aprile 2013 da Tabulerase

echelonChi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza. (Benjamin Franklin)

Mai frase appare più attuale di questa pronunciata dal grande Benjamin Franklin, è fresca di questi giorni la notizia che l’FBI ha detto di proporsi di arrivare ad avere accesso illimitato ed in tempo reale a risorse come i nostri cassetti digitali tipo Dropbox e comunicativi come Skype.

Dobbiamo chiederci fino a che punto c’è la  necessità di questi invadenti controlli e fino a che punto siamo disposti a rinunciare ai nostri diritti di privacy in nome di una sbandierata  quanto non dimostrata sicurezza? Viviamo tutti i giorni la limitazione alla libertà personale avvenuta dopo l’11 settembre, con la morte per anni (solo in Italia) del wi-fi con hotspot pubblici in base alla famigerata legge Pisapia, estenuanti controlli e divieti in ogni aeroporto a fronte di quali risultati? Non risultano miriadi di arresti di pericolosi terroristi ai gates, ma solo fermi poi rivelatisi autentiche bufale a parte qualche isolato squilibrato.

I nostri archivi digitali sono l’estensioni dei cassetti di casa nostra, accettereste che qualcuno senza che ci sia alcun sospetto, ma solo in base alla volontà di garantirvi “sicurezza” possa entrare in qualunque momento in casa vostra a rovistare nei vostri effetti personali alla ricerca di materiale terroristico? Vi pare logico che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni come se avesse posto una “cimice” nel vostro salotto? Le nostre navigazioni sul web non sono forse come una passeggiata nel centro della città? Essere seguiti da un agente segreto senza avere fatto niente sarebbe forse accettabile per la nostra cosiddetta “maggiore sicurezza”? Certo ci assicurano che tutti i dati sono trattati in maniera perfetta, ma quello che è sicuro è che qualche grande fratello orwelliano a stelle e strisce o, un domani, con altri colori e forme, guarderebbe le nostre foto ed ascolterebbe i nostri colloqui.

Abbiamo visto in passato il famoso Echelon (sostantivo di lingua francese che in italiano si traduce con scaglione), un sistema di intelligence digitale che raccoglie ed analizza segnali in mano ad un ristretto gruppo di paesi che nato nel come ausilio durante la guerra fredda negli anni 60, raccoglie una mole impressionante di dati, proprio questo pare la forza ed i limite del sistema, troppi dati pare abbiano creato un rumore di fondo che non fa rendere al massimo le potenzialità del sistema, ma a parte analisi tecniche che non ci interessano in questo contesto, è praticamente certo (su questi argomenti ovviamente le conferme non arriveranno mai) che sia stato usato anche, se non soprattutto, nella competizione politico-commerciale più che nella tenzone militare, e se aggiungiamo che la vittima in questo caso è stata proprio l’Europa, con l’eccezione del Regno Unito che fa parte dell’Ukasa, l’accordo che gestisce Echelon, capiamo come accettare limitazioni estreme alle nostre libertà come quelle proposte dai nostri governi negli ultimi anni sia assolutamente inaccettabile.

Le motivazioni che apportano a queste richieste appaiono sul momento plausibili, il copyright infranto che distrugge posti di lavoro, terroristi armati appostati dietro gli angoli delle strade, cyber guerre e chi più ne ha più ne metta. Ma dietro questi argomenti vediamo interessi commerciali di grandi e ricche major, spuntano accordi finanziari ed organismi di dubbia legittimità. Dobbiamo essere molto vigili sul fronte di queste richieste perché il 1984 potrebbe essere oggi molto più facilmente di quello che si possa pensare.


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