Magazine Basket

Edison All Star Game: che bella festa!

Creato il 12 marzo 2012 da Basketcaffe @basketcaffe

Un grande spettacolo quello all’Adriatic Arena! La sfida tra l’Italia e l’All Star Team non ha lesinato emozioni, ed il dunk contest e la gara di tiro non sono state meno! Ma finalmente anche il contorno è stato all’altezza con il grande coinvolgimento del pubblico, portando nello splendido impianto pesarese tanti bimbi e giovani mini-cestisti.
Anche la partita è stata piuttosto interessante con gli azzurri capaci di andare avanti di 20 punti mostrando delle buone giocate pur contro una difesa non super aggressiva. Un ottimo Mancinelli (7 punti e 6 assist), Niccolò Melli (10) ed un Daniel Hackett efficacissimo guidano l’Italia nel primo quarto che finisce 30-20, ma soprattutto da inizio alla finale della gara di tiro da tre. Dalle eliminatorie escono Travis Diener e Jeff Viggiano che con un carrello finale pieno trova il pareggio. Il playmaker di Sassari nel “supplementare” infila un 5/5 che gli regala il titolo di miglior tiratore!
Il secondo periodo continua sulla stessa falsa riga: una sparatoria di Cavaliero e 5 punti di Polonara mandano gli azzurri sul +18 con cui si va al dunk contest di fine primo tempo. Aubrey Coleman si traveste prima da Batman e poi da Spiderman e si qualifica per la finale contro il padrone di casa James White. “The Flight”, con la musica di Top Gun in sottofondo, stacca dal tiro libero per impiantare una bimane devastante… il tutto con la maglia del compianto Alphonso Ford! White si aggiudica così la seconda gara delle schiacciate consecutiva.

Alla ripresa delle operazioni il terzetto pesarese Hickman-Jones-White preme sull’acceleratore ed il divario si riduce fino ad un solo punto quando mancano appena 3 minuti da giocare. E qui sale in cattedra Daniel Hackett: l’ex Treviso piazza 9 punti in un amen che chiudono definitivamente il match in favore dell’Italia. Proprio il giocatore della Scavolini è nominato MVP dell’incontro grazie ai decisivi 26 punti!

Contento il CT azzurro Simone Pianigiani che ha potuto provare nuove opzioni, come il paisà David Chiotti:

I ragazzi hanno sentito positivamente il ritrovarsi in Azzurro. E’ stata una festa in un impianto bellissimo, Sono contento che tutti abbiano interpretato bene anche i giorni di raduno. Si sono applicati sui tre o quattro concetti che abbiamo enfatizzato e questo è sicuramente un segnale positivo. Quando gli All Star hanno alzato l’intensità nel finale si sono visti i difetti che abbiamo, come le tante palle perse e i troppi palleggi. Dobbiamo ancora fare tanta strada, ma lo sappiamo. Nel finale abbiamo avuto l’orgoglio per chiudere bene anche sfruttando alcune giocate importanti di Hackett che giocando in casa ci teneva a vincere. Una giornata positiva che ci ha dato l’idea della situazione in cui siamo. Le note liete sono arrivate da tutti, ma la cosa davvero importante è stato porre le basi per costruire quel linguaggio comune che vogliamo sia recepito da tutti i giocatori che vestono la maglia Azzurra. Se ci saranno defezioni come successo in questi giorni potremo attingere ad atleti che sapranno già cosa vuole da loro lo staff tecnico, come si sta in campo e cosa significa indossare questa maglia davanti a 9.000 persone. Se vogliamo essere sempre più credibili e scalare posizioni dobbiamo avere più giocatori di un certo tipo“.


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :