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Electroshock

Creato il 07 febbraio 2013 da Narratore @Narratore74

Electroshock
Come molti di voi sapranno, il sottoscritto ha partecipato alla Round Robin 2 Minuti a Mezzanotte, e visto che dovremmo essere in dirittura di arrivo per la Season 2, perché non segnalare un corto che per certi versi riporta a temi quali supereroi, poteri e grandi responsabilità?
Detto fatto!
Con sommo piacere, vi presento Electroshock, cortometraggio di animazione francese, frutto delle fatiche di un pugno di studenti dell'Esma che hanno dimostrato di possedere la capacità necessaria per confezionare un prodotto degno di finire in raccolte come quelle della Pixar.
Electroshock
In questo corto facciamo la conoscenza di un ragazzotto, come tanti, innamorato della ragazza più bella del paese ma troppo timido e impacciato per riuscire a dichiararsi nella maniera giusta. Oltretutto, questo baldo giovane, è anche abbastanza sfigatello e non perde occasione per finire in brutte situazioni. Ed è proprio in una di queste che si ritroverà per le mani qualcosa di enorme, dal potenziale incredibile, in grado di sbattergli davanti il peso di possedere un potere fuori dal comune. Ma saprà usarlo per far sì che i suoi sogni divengano realtà?
Electroshock Diretto da Hugo Jackson, Pascal Chandelier, Valentin Michel, Bastien Mortelecque e Elliot Maren (mi sembra giusto citarli tutti quanti) gode di una realizzazione grafica ben al di sopra della media, fattore che si nota fin dal principio con un bell'omaggio ai film della Marvel, e si avvale di uncomparto sonoro all'altezza delle immagini e totalmente originale. Le musiche sono opera di Thierry Jaoul, Jose Vicente e Hugo Jackson, anch'essi, assieme ai sopracitati, tutti studenti dell'Esma, in Francia. Questa cosa degli studenti comincia proprio a piacermi, vista la qualità che spesso è riscontrabile nei loro lavori.
Sembra strano vedere cose così promettenti uscire dalle mani di persone con una così scarsa esperienza, per poi invece contrapporre il tutto alla cinematografia a cui siamo abituati e rendersi conto di quanto, quest'ultima, spesso non regga il confronto. Ma cosa accade fra il passaggio dalla situazione studentesca a quella lavorativa? Davvero, non me lo spiego… Electroshock
Comunque, oggi siamo qui per il cortometraggio e mi sembra giusto lasciare a lui lo spazio che merita. Se il corto vi è piaciuto invito tutti voi ad andare sulla pagina Facebook del progetto e a mettere un semplice "mi piace"; renderà orgogliosi i creatori e contribuirà a tenere vivo l'interesse verso questo piccolo capolavoro. Buona visione.
Electroshock

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