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ESA Rosetta #CometWatch: le prime immagini del 2015

Creato il 14 gennaio 2015 da Aliveuniverse @_AliveUniverse

La sonda dell'ESA Rosetta e il piccolo lander Philae avevano concluso un emozionante anno presentando gli ultimi risultati all'American Geophysical Union (AGU) a San Francisco ma il 2015 non sarà da meno e potrebbero non mancare colpi di scena.

Dopo la pausa natalizia, la rubrica #CometWatch su blog di missione ha pubblicato nuove immagini della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.

Il 2014 ci aveva lasciato con un bel filmato, formato da 24 frame basati sui mosaici della NavCam scattati tra il 19 novembre e il 3 dicembre, ordinati in modo tale da rendere corretta la rotazione del nucleo.

ESA Rosetta #CometWatch: le prime immagini del 2015

Credits: ESA/Rosetta/NAVCAM - CC BY-SA IGO 3.0

Nel video, le singole immagini non sono state assemblate: anche noi abbiamo deciso di non fondere i mosaici perché alcuni di essi presentano davvero grandi differenze prospettiche tra un quadrante e l'altro che implicherebbero necessariamente troppe "licenze poetiche" in fase di unione.
Piuttosto, abbiamo optato per una visione diversa della sequenza: quello che segue è uno strip dei 24 fotogrammi.

ESA Rosetta #CometWatch: le prime immagini del 2015

ESA Rosetta #CometWatch movie
Credits: ESA/Rosetta/NAVCAM - CC BY-SA IGO 3.0 - Processing: 2di7 & titanio44

Le nuove foto del 2015, invece, sono state scattate tutte da una distanza di circa 30 chilometri dal nucleo, che è l'orbita che verrà mantenuta da Rosetta fino al 3 febbraio.
Il giorno di San Valentino, la sonda tenterà una manovra emozionante, arrivando a soli 6 chilometri dalla superficie.
Per raggiungere questo obiettivo, il veicolo spaziale lascerà l'orbita a 30 chilometri il 4 febbraio e si allontanerà fino a 140 chilometri, per piombare poi nel flyby ravvicinato. Un passaggio che permetterà agli strumenti di prendere immagini e spettri con un dettaglio senza precedenti e di assaggiare direttamente la chioma cometaria interna.

Il primo mosaico dell'anno è stato ripreso il 1 gennaio proprio pochi minuti dopo la mezzanotte UTC ( orario della sonda) da una distanza di 28,4 km ed ha una risoluzione di i 2,4 metri per pixel. In apertua, la nostra elaborazione disponibile in dimensioni originali sull' album di Flickr.

La seconda ripresa risale, invece, al 3 gennaio, scattata sempre da una distanza di 28,4 km dal centro del nucleo.
Sulla destra, è ben visibile la regione Imhotep sul lobo più grande della cometa, dove si trova il masso "Cheope", fotografato da OSIRIS il 19 settembre 2014.

ESA Rosetta #CometWatch: le prime immagini del 2015

ESA Rosetta #CometWatch - 3 gennaio
Credits: ESA/Rosetta/NAVCAM - CC BY-SA IGO 3.0 - Processing: 2di7 & titanio44

L'ultimo mosaico pubblicato è del 6 gennaio, ripreso da una distanza di 27,9 km, con una risoluzione di 2,3 metri per pixel.

ESA Rosetta #CometWatch: le prime immagini del 2015

ESA Rosetta #CometWatch - 6 gennaio 2015
Credits: ESA/Rosetta/NAVCAM - CC BY-SA IGO 3.0 - Processing: 2di7 & titanio44

Dopo il flyby di San Valentino, Rosetta continuerà con una serie di passaggi ravvicinati la cui distanza verrà determinata di volta in volta a seconda dell'attività cometaria che dovrebbe aumentare nei prossimi mesi, man mano che 67P raggiungerà il perielio del 13 agosto, cioè si troverà alla distanza minima dal Sole per la sua orbita, che è di circa 186.000 mila chilometri, tra le orbite della Terra e di Marte.
Rosetta sarà un osservatore in prima linea; poi, si avvicinerà nuovamente a 67P per studiare l'evoluzione del nucleo in quel periodo.

Inoltre, gli scienziati sperano che l'aumento di energia solare sia in grado di risvegliare Philae dal letargo nei prossimi mesi.
Il lander, che ha compiuto la storica impresa lo scorso 12 novembre, dopo un atterraggio un po' movimentato, era finito in una posizione tutt'ora sconosciuta, che neppure le immagini ad alta risoluzione di OSIRIS da una distanza di 20 chilometri dal nucleo, sono riuscite ad identificare.
Il un articolo in tedesco, Holger Sierks del Max-Planck-Institut ha dichiarato: "Non abbiamo ancora trovato il lander".


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