Magazine Società

Festival di Sanremo 2012: vince Emma Marrone. Il testo e i pronostici della vigilia

Creato il 19 febbraio 2012 da Paopasc @questdecisione

Festival di Sanremo 2012: vince Emma Marrone. Il testo e i pronostici della vigilia

imagecredit televisione.ilbloggatore.com

Emma Marrone vince il Festival della Canzone Italiana di Sanremo 2012. Sarà forse che aveva sfiorato la vittoria nella passata edizione con i Modà, arrivando seconda dietro Roberto Vecchioni, sta di fatto che quest'anno tutti la davano per favorita, e infatti ha vinto.

Secondo un'indagine condotta da Panorama ieri sul webi pronostici per la vittoria erano i seguenti: prima Noemi, seconda Emma, terza Arisa. Questi pronostici erano basati sul numero di contatti su internet dei vari partecipanti al Festival:

  • Youtube: Noemi 359.000 contatti, Arisa 277.000, Emma 255.000
  • Facebook: Emma 846.000 mi piace, ... Noemi 63.000, ... Arisa 14.000
  • Google: Noemi 1.119.000 occorrenze del termine, ... Emma 789.000, ... Arisa 214.000
  • iTunes: prima Noemi, seconda Arisa, terza Emma


Insomma, ci sono andati molto vicini. Ma già prima che iniziasse il Festival Emma era data per  favorita:E così via. Insomma, cronaca di una vittoria annunciata.Ecco il video e il testo della canzone.

Non è l’inferno
Ho… dato la vita e il sangue per il mio
paese e mi ritrovo a non tirare a fine mese,
in mano a Dio le sue preghiere
Ho… giurato fede mentre diventavo padre
due guerre senza garanzia di ritornare, solo
medaglie per l’onore
Se qualcuno sente queste semplici parole,
parlo per tutte quelle povere persone che
ancora credono nel bene…
Se tu hai coscienza guidi e credi nel
paese dimmi cosa devo fare per pagarmi
da mangiare, per pagarmi dove stare,
dimmi che cosa devo fare.
No, questo no, non è l’inferno ma non
comprendo com’è possibile pensare che
sia più facile morire
No, non lo pretendo ma ho ancora il sogno
che tu mi ascolti e non rimangano parole
Ho… pensato a questo invito non per
compassione ma per guardarla in faccia e
farle assaporare un po’ di vino e un poco di
mangiare
Se sapesse che fatica ho fatto per parlare
con mio figlio che a 30 anni teme il sogno
di sposarsi e la natura di diventare padre
Se sapesse quanto sia difficile il pensiero
che per un giorno di lavoro c’è chi ha
ancora più diritti di chi ha creduto nel
paese del futuro
No questo no, non è l’inferno ma non
comprendo com’è possibile pensare che
sia più facile morire
Io no, non lo pretendo ma ho ancora il
sogno che tu mi ascolti e non rimangano
parole,
Non rimangano parole…
Com’è possibile pensare che sia più facile
morire
Io no, non lo pretendo ma ho ancora il
sogno che non rimangano parole
Non rimangano parole, non rimangano
parole
[fonte qui

Mancava solo precari e l'adesione alla quotidianità era completa. Sembra quasi una prosecuzione della canzone che ha vinto l'edizione passata, a dimostrazione che battere sull'attualità paga. Però, rispetto a quello che avevo scritto su Vecchioni, e cioè un giudizio tutto sommato leggermente positivo, qui l'accento retorico mi sembra prevalente.Ho la sensazione che la gente ami, in genere, la retorica, che si impasti di buoni sentimenti forse per alleggerirsi la coscienza, ma che poi se chiamata a compiere qualche gesto concreto si ritragga inorridita. La platea di Sanremo non è delle migliori in grado di comprendere discorsi sull'equità piena com'è, probabilmente, di gente benestante che nemmeno sa cosa siano precariato, difficoltà economiche e via dicendo. Dico forse, perchè magari c'è anche la famiglia operaia che ha sacrificato un mese di stipendio per assistere all'ultima serata.Ma così va il mondo. Termino con un suggerimento per gli amanti dei buoni sentimenti: non saranno riunioni cantate, ma a quelle di Cgil, Cisl e Uil i buoni sentimenti abbondano e i cuori sensibili sono a casa propria. Consiglio dunque ogni tanto di assistervi, magari ci si commuove più che a Sanremo.

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :