Magazine Diario personale

Figlia di un dio minore

Da Bamboletta
Vi è mai capitato di sentirvi così?
A me sì.
Anzi.
Diciamo negli ultimi anni spesso.
Sembra davvero che quel SIGNORE lassù non mi guardi o che si dimentichi di me.
E' un incatenarsi di eventi negativi continuo.
Certo.
C'è di peggio.
Se mi fate paragoni,  come il mio caro G.G. , da oggi soprannominato Le so tutte,  con malattie e lutti so bene che ai miei problemi c'è rimedio.
Ma gradirei, ogni tanto, dicvo solo ogni tanto, avere un po' di pace.
E' stupido dirlo, ma credo proprio che certe frequentazioni passate ed il resto abbiano lasciato un alone negativo.
Non credo nella sfortuna, ma nella negatività.
C'è il bene e c'è il male.
Per me equivalgono a positività e negatività.
Di persone positive ce ne sono poche, ma purtroppo non posso dire altrettanto di quelle negative.
Sono coloro che, volontariamente o no, ti gettano addosso il loro essere buio e tormentato.
Spesso ti inondano con i loro problemi e si appoggiano a te.
Sono un po' dei vampiri succhia energia, come ho letto tempo fa su un giornale.
Se, con la storia della causa lavorativa e delle mancate loro testimonianze, le persone di questo tipo le ho allontanate (vedi le pseudo categorie protette che lavoravano nel mio ufficio, dico pseudo perchè alcuni avevano solo il pezzo di carta), l' alone è rimasto.
Sarà che sono ancora legate a Le so tutte.
Sarà che avranno saputo che sono stata risarcita.
Sarà la Bruttona che me la tira.
Diciamo insomma che se prima avevo un po' di negatività che aleggiava sopra la mia testa ora c'è proprio la nuvola di Fantozzi.
Il weekend è stato tranquillo.
E' finita pure l' astinenza.
Già.
Ma non credo che questo cambi molto le cose, visto che abbiamo comunque discusso in questi giorni.
Purtroppo quel poco di comprensione che c'era se ne sta andando.
Mercoledì ho iniziato il corso finanziato dalla società interinale.
Cosa dire.
Lo specchio della nostra società attuale.
Quasi tutte donne.
Tutti sopra i trenta.
Tutti disoccupati.
Insomma, una tristezza immonda.
Ieri non sono andata perchè tra agenzia delle entrate ed avvocato non sono riuscita.
Il bello è che l' avvocato ieri alla fine non è potuto venire ed oggi dovrò uscire prima dal corso per andare alla loro sede sindacale in centro.
Aggiungete che ieri ho tentato di lasciare il cv ad un'altra società interinale, ma mi hanno detto che dovevo per forza consegnare il cartaceo ( il file lo porto sempre con me nella usb che tengo in borsa).
Era tardi e non gli andava di perder tempo.
Cosa che altra società interinale fece.
Per finire, quella del consultorio cattolico dove ho fatto il pap test ieri quando sono andata non voleva consegnarmelo.
Mi ha detto che si consegnava solo quando c'era l' ostetrica.
Mi ha chiesto il documento di identità e dopo averle detto che nessuno mi aveva detto nulla e che era preferibile che lo prendessi subito, non come la scorsa volta, mi ha fatto firmare e me lo ha consegnato.
E' l' ultima volta che mi vedono.
Cattolici sì, bigotte no.
Tanto vista la storia per la pillola la scorsa volta non mi avrebbero rivisto.
Mi avrebbe dato la pillola per abbassare la prolattina senza rifare le analisi prima, pur di non preiscrivermi la pillola per l' ovaio microcistico, nonostante le avessi ribadito, anche aggressivamente, che a me serviva qualcosa per stare bene.
E continuava a dire che non serviva per la contraccezione.
Morale.
Mi ha segnato la pillola e dopo aver capito che non aveva a che fare con una TROMBATRICE ACCANITA mi ha detto di fare prima ecografia tiroidea e curva della prolattina.
No comment.
O SIGNORE SONO QUI, MI VEDI?
YUHUUUUUU.
Va bene che sono piccola e nera, ma a tutto c'è un limite.
O almeno CREDO.

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