
Permessi rilasciati dal Comune su presunti favoritismi e una società di progettazione, Quadra, che tra il 2007 e il 2009 avrebbe detenuto una specie di monopolio nell'edilizia privata: con queste imputazioni è iniziato oggi, a Firenze, un processo per corruzione nato da una vasta inchiesta della procura su una ventina di cantieri edili ritenuti pilotati da un gruppo di professionisti ben inseriti in Palazzo Vecchio. Imputate 22 persone, coinvolte quattro società di costruzioni.
Tra gli imputati ci sono l'ex capogruppo del Pd in consiglio comunale, Alberto Formigli, fondatore di Quadra e anche ex presidente della commissione urbanistica comunale; l'ex presidente dell'Ordine degli Architetti Roberto Bartoloni; altri professionisti tra architetti e geometri, più alcuni tecnici del Comune, come gli ex responsabili dell'ufficio edilizia privata, Bruno Ciolli e Giovanni Benedetti, e sei costruttori.
Oggi il Comune si è costituito parte civile.
Le indagini furono fatte dalla procura e dalla polizia stradale, e vennero coordinate dai sostituti Giuseppina Mione e Leopoldo De Gregorio, da cui emerse che il 'sistema Quadrà influenzava a proprio favore gli iter di approvazione dei progetti per nuove costruzioni o per trasformazioni in edifici residenziali di ex laboratori, ex opifici, ex capannoni artigiani.
Prossima udienza il 19 settembre.




