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Flop Salini e Perri, macchinetta del fango contro il cattolico democratico Galimberti

Creato il 28 luglio 2013 da Cremonademocratica @paolozignani

Ma che curiosità! Il segretario provinciale del Pd Titta Magnoli ha dichiarato non che Gianluca Galimberti non basta, bensì che “è normale che alle primarie per la candidatura a sindaco del centrosinistra si presentano in diversi”. Magnoli, intervistato qui, su questo blog che ha lo sguardo fitto nelle colate dell’acciaieria di proprietà dell’editore di Mondo Padano, ha fatto l’esempio di Pisapia, che ha battuto alcuni avversari interni, ma anche di Renzi e vari altri. Così parlò Magnoli. Sarebbe molto strano se oggi il Pd dicesse che c’è un solo candidato possibile. Sto commentando l’articolo di Fabrizio Loffi a pagina 4 dell’ultimo numero di Mondo Padano. È un articolo-rebus. Come fa a bastare un solo candidato se si fanno le primarie? E quando mai Gianluca Galimberti è stato presentato come unico candidato possibile? Non sappiamo nemmeno ora se si candiderà! Daniele Bonali, sempre del Pd, ha sollevato alcune questioni dopo un articolo mega-entusiasta di Galimberti scritto da Cremona Welfare. Sembrava fosse già candidato senza primarie!
L’esempio presentato da Alessia Manfredini è interessante perché fa il paragone col caso di Crema, che invece resta l’unico modello magnoliano di via verso la vittoria elettorale.
Stefania Bonaldi ha fatto lo stesso percorso di Galimberti: Fuci (universitari cattolici), non so se ha fatto parte del Meic (laureati cattolici), e viene dalla formazione cattolico democratica la quale da sempre fa parte del Pd, ma si alleava anche coi Ds, che a loro volta comprendevano in confederazione i Cristiano sociali. Per questo trovo strane certe perplessità. Bonaldi si candidò “contro” il partito. Ma è ovvio che un candidato sindaco abbia avversari interni alla coalizione che lo sostiene. Gli esempi si sprecano.
E allora che cosa non va?
Di Galimberti non si può parlare se non dicendo che va bene, o che non va bene, che è presto per parlarne, però non si può non parlarne, perchè è cattolico democratico e ci sono altre culture nel centrosinistra, le primarie per forza plurali. Il Pd soffre, il centrodestra non si sa più che sia, Salini è un flop e i 5 stelle glissano per ora.
Galimberti però dà un gran fastidio al centrodestra ed ecco La Provincia e Mondo Padano che lo mettono sulla graticola, stiracchiando qualche dichiarazione. Il vicesindaco Pdl Roberto Nolli già addita una parte di Chiesa cattolica che non sta con Berlusconi e lo stesso Nolli.
Partecipolis tuttavia non ha svolto un lavoro così di parte da turbare la sinistra. Le “dieci idee per Cremona” si possono integrare bene in un programma di coalizione. Serviranno, chissà, per battere il sindaco delle tasse, del cemento e dell’immiserimento culturale Oreste Perri.
Spiace che l’unico giornalismo cartaceo funzioni così ma è destino. Le aziende giornalistiche così non sono utili. Peccato. Pare che non si riesca a scrivere di politica su un giornale senza pensare a un Feltri soft. Del resto il direttore di Mondo Padano era il vice-Fede!

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