Magazine Diario personale

Fosforescenze e calore.

Da Oliviabluebell

Cappuccino e brioche in riva al mare. La spiaggia è ancora vuota ché ci sono molti ombrelloni chiusi ma la gente, quella che è rimasta e c'è, deve ancora arrivare.
Un libro aperto sul tavolino con la matita come segnalibro e il vento che muove quel che rimane dei tuoi boccoli.
Non sai quanto tempo passa, l'orologio l'hai lasciato a casa ma non vuoi sapere. Imparerai a orientarti con il sole.
Tutti sono gentili con te, ti coccolano perché sei qui da sola e allora ti prendono in simpatia. Tu non la cerchi ma sei contenta di questo calore e te ne lasci avvolgere.
Vai verso l'ombrellone, appendi i vestiti, la borsa e inizi a camminare.
L'acqua ti lambisce i piedi, i bambini giocano con la sabbia, gli anziani passeggiano come te e ti guardano, chi più chi meno, ma non ti importa.
Un piccolo crampo al piede ti fa rallentare e tornare indietro.
I Massive Attack ti fanno compagnia, lasci vagare lo sguardo su questa distesa azzurra davanti a te mentre sai che le pupille si restringono e i tuoi occhi diventano sempre più fosforescenti: per questo porti gli occhiali da sole.
Arrivi al tuo ombrellone, ti sdrai e spegni tutto: togli la connessione dal cellulare, togli gli occhiali da sole, chiudi gli occhi e ti lasci scaldare dal sole, quasi come se quel calore potesse penetrare dentro te e sciogliere tutto il negativo che è rimasto, rimettere in moto certi ingranaggi un po' arrugginiti mentre sonnecchi pigramente fregandotene del mondo.
Fosforescenze e calore.


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