Magazine I nostri amici animali

Frustrazione e formiche

Da Ignominia

l'una non deriva dalle altre, anzi.

La stufa comprata 2 mesi fa da tempo fumava, ma sai com'è lo consideri un problema momentaneo fino a che non puoi aprire pi lo sportello della stufa per il fumo che esce quindi non la puoi caricare e quando lo fai devi poi aprire tutte porte e finestre per far uscire il fumo, "defeating its purpose" quindi.  Fino a che ti rendi conto che il fenomeno non è normale perché ricordi che all'inizio tirava che era una meraviglia e ora non fa che mangiare legna e far fumo. Quindi dopo una serie di telefonate ai tecnici viene dedotto essere intasata la cappa e devi chiamare lo spazzacamino del rivenditore che ti d’appuntamento a 4 gg dopo.  mmpf, altre spese e abbiamo appena fatto il ricarico del gasolio... mmmpf, sht, fck, mrd. Poi arriva la mail dell'amico che ti invita ad andare a Roma a vedere una mostra che aspettavi da tempo, con i giornalisti prima che apra, prima delle folle,  ma guarda caso è proprio Lunedì, il giorno dello spazzacamino. Dovresti alzarti alle 5 per andarci ma è fattibile. Forse lo spazzacamino non conferma, e puoi fare entrambe le cose senza sembrare un'irresponsabile, anche se devi prendere un pendolino che costa più del regionale... razionalizzi i sensi di colpa e altaleni fra vado e non vado per due giorni. Poi oggi va tutto storto: l'appuntamento con il direttore del centro di Foto di Bibbiena salta e quindi la chiacchierata su possibile collaborazione viene rimandata a data da definire; Lo spazzacamino conferma l'appuntamento (anche se sei certa che Lunedì lui chiami e ti cancelli per qualche ragione del ca**o, te lo senti nelle ossa) e quindi il tuo programma di viaggio se ne svapora come acqua nel Sahara. In casa hai 15° nonostante il riscaldamento a manetta. Per favore niente condoglianze, passerà anche questa, troverò la ragione per vivere, la ragione per cui è stato meglio non andare a Roma perchè per tutto c'è un senso e yadayadayada... Ma ora avevo bisogno di fare un pò di venting.... e dove meglio che qui? Per passare invece all'altro soggetto del titolo, molto, molto più carino, ieri ho letto un meraviglioso pezzo di E.O. Wilson sul The New Yorker, stranamente pubblicato come Fiction benchè sia un pezzo che tratta di sociobiologia ovvero sul comportamento delle nostre care, nere, formichine. Il pezzo per chi si vuole leggerlo in Inglese lo si trova qui. Wilson l'avevo sentito raccontare le sue scoperte sulle formiche in un divertente podcast di RADIOLAB (potete ascoltarlo anche voi), e mi aveva affascinato. Ha vinto ben due Pulitzers per i libri scritti sulle sue scoperte, che riesce a trasmutare in pezzi che passano come storie inventate anche se sono scienza. Dal primo paragrafo, dalla prima frase sapevo che sarebbe stato una bella storia. L'ho letta con avidità tentata continuamente dalla mia mente che voleva sfuggire e fare le sue considerazioni sulle incredibili realtà che stavo leggendo. Vi è mai capitato di leggere di qualcosa che è totalmente nuovo, totalmente originale? La struttura sociale delle formiche che viene rivelata nella storia non solo è nuova e originale ma non è frutto di nessuna mente (a meno che uno creda nella storia del "Progetto Intelligente" o "creazionismo" l'argomento teologico opposto a quello evoluzionistico di Darwin.), ovvero  inventato di sana pianta come potrebbe esserlo una storia di fantascienza o dell'orrore. (Vado a vedere il pane che lievita e torno. C'è chi quando è depresso fa i dolci, io faccio il pane.)Allora per farvi un esempio dell'originalità del comportamento di queste creature, la regina "vergine" vola via dal nido e dopo che un maschio si accoppia con lei, depositando lo sperma nel suo di lei ventre, non ci sarà più bisogno del maschio perchè lo sperma DURA PER TUTTA LA VITA della Regina. Lui è destinato a morire non perchè debilitato dallo sforzo, o perchè la femmina gli mangia la testa, ma perchè rinnegato dalle sorelle (the formiche operaie), che fino ad allora lo hanno nutrito rigurgitandogli il cibo in bocca, che una volta che lui ha fatto il suo dovere gli fanno capire inequivocabilmente con morsi e  calci: non tornare. E quindi lui, che non sa fare un tubo da solo, muore. La Regina fecondata invece, si stacca le ali con le zampe e libera dai paramenti verginali, comincia a scavare un tunnel perpendicolare al terreno. Scava.. scava... scava... dopo essersi interrata quanto basta per essere fuori pericolo da predatori vari, comincia a sfornare figlie su figlie.  Si perchè tutte le formiche che vediamo in giro sono femmine: le operaie che procacciano cibo, le muratrici che riparano e ampliano il nido, quelle soldato che difendono la colonia, le balie che nutrono i piccoli - sono tutte femmine. I maschi servono solo per inseminazione una volta che escono dal nido, "fuori di casa" come si suol dire. La Regina in realtà non comanda ma è l'unica che può moltiplicarsi, in automatico con lo sperma immagazzinato nel ventre. A nessun'altra è permesso farlo e se qualcuna si ribella e comincia a procreare, si troverà attaccata dalle proprie sorelle. La Regina emettendo feromone e altri effluvi chimici, controlla l'andazzo dell'intero sistema, come se fosse un distributore automatico di vino e la colonia fosse in stato di inebriazione 24/7/365 giorni all'anno. Il benessere della Regina è manifesto del benessere dell'intera colonia e quindi quando una Regina muore è improbabile che la colonia si salvi anche se alcune formiche risortano a tramutarsi in regine cominciando a procreare. Dopo litigi e lotte internecine fra queste "principesse" si instaura finalmente una nuova Regina ma quì c'è un twist genetico che rende la colonia destinata a finire insieme alla loro fondatrice. Da uova non fertilizzate nascono solo maschi e le operaie che si mutano in procreatrici non hanno "preso marito" e quindi sono sprovviste del seme maschile quindi possono solo generare maschi, inutili maschi! E i maschi sono programmati a fornicare (o formicare ;-) solo fuori dal nido. Che beffa!Altri piccoli dettagli; è per via chimica che le formiche comunicano, lasciando tracce e messaggi, mappe e avvertimenti con le secrezioni di determinati organi che strusciano sul suolo. Se una formica è viva ma ha addosso l'odore di una morta  le altre formiche continueranno a trasportarla sulla pila dei cadaveri, anche se scalcia e urla (in formichese). Le formiche sono capaci di ricordare percorsi e tragitti complessi e di sintetizzare il ritorno in linea retta dopo che un'andata a zig zag. Sanno trovare l'uscita da un labirinto più velocemente dei topi insomma per la minuscolarità del cervello che si ritrovano sono eccezionalmente brillanti. All'inizio la struttura sociale mi faceva pensare a una dittatura dove i ruoli sono molto precisi e limitati e non c'è spazio per l'individualità, ma poi sono arrivata alla conclusione che la monarchia è il paragone più vero, per questo credo sia stata data la definizione di "Regina". 

Vogliamo prendere senz'altro il libro -che pare sia un tomo non male- dove spero che tante domande gestate durante la lettura del racconto troveranno risposta.
In breve, mi sono innamorata di queste creaturine che già mi erano simpatiche prima di sapere così tanto su di loro. Però sono contenta di non essere una di loro!Specie se vivessi nel giardino di mia madre che si ostina a sterminarle con il petrolio quando trova il buco di un nido... 
FRUSTRAZIONE E FORMICHE© Jason Edwards/National Geographic
PS. Avrei dovuto pensarci due volte a fare il pane in un giorno NO. Mi si è sgonfiato tutto prima di entrare nel forno! 
mmmpf, sht, fck, mrd. 
come se non bastasse ho rischiato di perdere l'intero blog per un fetente errore di TAG che mi ci vuole mezza serata per identificare e riparare. Menomale mi ero premunita copiando il testo, perchè ovviamente mi si è autosalvato il blog mentre lo stavo sostituendo - quindi salvando la pagina bianca,  OLé!Oggi non è proprio una bella giornata, ecco.    

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