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Future Film Festival 2012 #2

Creato il 30 marzo 2012 da Automaticjoy @nihonexpress

Future Film Festival 2012 #2

Film fuori concorso

Chico & Rita, 2010 - F. Trueba, J. Mariscal, T. Errando
Chico è un talentuoso pianista, Rita una cantante dalla voce calda e conturbante; i due si incontrano a Cuba nel 1948 e per Chico è subito chiaro che Rita è la donna della sua vita.
Questo film è la storia di un amore bistrattato ma tenace, di due persone incapaci di stare lontane ma che vicine si fanno del male, il tutto condito di abbondante musica cubana.
Attraverso colori caldi e spesse linee di contorno i disegni trasmettono alla perfezione l'atmosfera dell'isola caraibica e la sensualità femminile; un finale poco convincente penalizza un film comunque di qualità, che ha recentemente rischiato di vincere l'Oscar come migliore animazione. Voto: 7 1/2

Future Film Festival 2012 #2

Film in concorso

Arrugas, 2012 - Ignacio Ferreras
L'anziano Emilio viene portato dalla sua famiglia in una casa di riposo, dove conosce Manuel, arzillo e sempre pronto a fregare il prossimo. La vita nell'ospizio è sempre uguale, ciò che cambia sono i suoi abitanti, che inevitabilmente invecchiano e perdono lucidità.
Il film è tratto dal fumetto Rughe di Paco Roca, e trasforma un soggetto potenzialmente pesante e difficile in una storia delicata, ironica e commovente, in cui l'età avanzata non ostacola la nascita di rapporti umani sinceri. Una visione che non manca di poesia, sicuramente una delle più interessanti di questa edizione del festival. Voto: 8 1/2

Future Film Festival 2012 #2

Film in concorso

Midori-Ko, 2010 - Keita Kurosawa
In un futuro in cui la crisi alimentare è diventata realtà per tutti, Midori scopre un vegetale col volto di un neonato. Decisa a prendersi cura della pianta animata, si dovrà scontrare con quelli che le stanno intorno, affamati e intenzionati a mangiare la strana creatura, e con i suoi stessi ideali, contrapposti ai bisogni fisici.
Se la trama risulta a tratti poco chiara, le animazioni assolutamente originali sono di per sé una valida ragione per vedere questo film. L'autore ha disegnato a mano tutti i fotogrammi, opera titanica di dieci anni di lavoro, e il risultato è stupefacente e d'impatto. La potente colonna sonora contribuisce a rendere Midori-Ko un lavoro dalla forte carica emotiva, decisamente unico. Voto: 8

Future Film Festival 2012 #2

Film fuori concorso

Naki: on the Monster Island, 2011 - T. Yamazaki, R. Yagi
Nell'antico Giappone i mostri sono stati esiliati su un'isola dagli uomini; proprio su quest'isola sbarca il piccolo Kotake, che si affeziona presto ai mostri Naki e Gunjo.
Nato per un pubblico giovanissimo, questo film inizia con gag in stile Looney Tunes ma sviluppa presto una trama non così scontata, che porta al pur prevedibile lieto fine attraverso risatone e qualche lacrimuccia. Partendo con le giuste aspettative (si tratta pur sempre di un film per bambini) la vicenda del burbero Naki è una piacevole e tenera storia di amicizia, visione gradevole per chi ha voglia di spensierata leggerezza. Voto: 7 1/2

Future Film Festival 2012 #2

Film fuori concorso

The Sorcer and the White Snake, 2011 - Tony Ching Siu-tung
Questa storia d'amore tra un demone e un essere umano, ostacolata dal monaco Jet Li che vuole mantenere separati i due mondi, si incarta subito tra la sovrabbondanza di CGI e le carenze nella sceneggiatura, facendo di questo film un'involontaria commedia. Si è andati talmente oltre nel tentativo di creare un convincente mondo fantasy da trascurare la storia, dimenticando personaggi e situazioni che scompaiono per intervalli di tempo lunghissimi per poi ritornare come se niente fosse. I combattimenti si risolvono quasi senza uso delle arti marziali, solo grazie a onde energetiche e magie di ogni tipo, ancora per evidenziare i virtuosismi computerizzati. A ogni festival c'è inevitabilmente almeno una grossa cagata, e per quest'anno direi che ce la siamo tolta. Voto: 5

Future Film Festival 2012 #2

Film fuori concorso

Deadball, 2011 - Yudai Yamaguchi
Come da tradizione, anche quest'anno il festival propone i classici splatteroni giapponesi che a me piacciono tanto. Jubeh Yakyu è un fighissimo e imbattibile giocatore di baseball, oltre che uno spietato criminale. Quando viene arrestato le guardie carcerarie gli impongono di entrare nella squadra della prigione, anche se lui aveva giurato a se stesso di non giocare mai più.
Sangue fintissimo a non finire e violenza a pacchi sono gli immancabili ingredienti per i film di questo genere, e anche qui di certo non mancano. Un paio di interessanti soluzioni nel montaggio e una trama decente sono bonus inaspettati e graditi, per un'opera a dir poco esilarante. Voto: 7
Dopo i primi due giorni di festival sono complessivamente soddisfatta del livello della programmazione. Ad oggi, dovendo pronosticare una vittoria per il Platinum Grand Prize, opterei per il toccante Arrugas o per le coraggiose sperimentazioni visive di Midori-Ko. Attendo impaziente A letter to Momo, secondo lungometraggio di Hiroyuki Okiura dopo lo splendido Jin-Roh, per cui ho altissime aspettative.

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