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Give peace a chance

Creato il 09 ottobre 2010 da Albix

lennonNon riuscivo a darmi pace per il fatto che i Beatles si fossero separati. Mi piaceva tanto quel gruppo, più dei Rolling Stones, più di tutti.

E quando poi John Lennon si unì a Yoko Ono non capii davvero come un uomo sano di mente potesse mettersi con una tipa del genere.

Ero solo un ragazzo coi pantaloni corti, intriso di sogni, di miti, di utopie. Eppure le canzoni del primo periodo con Yoko Ono non erano male, almeno nei testi e nei messaggi pacifisti: “War is over”; “Give peace a chance”; e altre dai titoli impronunciabili che non rammento.

Poi venne una intervista alla BBC, trasmessa alla radio alla fine degli anni settanta: capii molto più da quella intervista che dalle decine di canzoni scritte da lui che avevo sentito.

Era un’intervista confessione: John diceva di avere trovato un equilibrio interiore grazie a Yoko; aveva smesso di fumare e aveva mollato ogni tipo di droga che avevo sperimentato in grande copia negli anni dei Beatles e anche dopo, in India, al ritorno con Yoko.

Aveva mollato i Beatles perchè si era accorto che la gente che stava attorno al gruppo lo derubava alla grande, sfruttandone le grandi potenzialità commerciali. Era rimasto deluso prima dal capitalismo e poi dal socialismo, anche grazie alle sue letture (Orwell, ad esempio; ma non solo). Eppoi, il suo spirito ribello lo chiamava alla libertà.

Perseguiva la pace. Era un idealista, Lennon; grande artista, come Paul, ma assai diverso; forse il più simile a lui, nei Beatles, era George Harrison. Certo, come tutti gli artisti veri, era anche pieno di contraddizioni; ma io lo amavo; è stato uno dei miei idoli di gioventù, e lo resta ancora, nonostante Yoko Ono e nonostante con la maturità, io abbia intuito anche  i suoi limiti umani, i suoi errori, i suoi difetti.

Chissà se esiste, John, quel Paradiso che in vita, ci invitavi ad immaginare inesistente!

Ciao John, ovunque sia il tuo spirito.

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