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Gli Opg: la fine di un orrore

Creato il 29 gennaio 2012 da Fabio1983
All’interno del decreto contro il sovraffollamento delle carceri licenziato mercoledì dal Senato è contenuto un emendamento che prevede la soppressione degli Opg, ovvero degli ospedali psichiatrici giudiziari. Di fatto il provvedimento accelera quanto già previsto dal “programma di superamento graduale degli Opg” del 2008. La materia è complessa poiché riguarda alcuni casi specifici. Le strutture sono a Castiglione delle Stiviere, Reggio Emilia, Montelupo Fiorentino, Napoli, Aversa, Barcellona Pozzo di Gotto e ospitano circa 1.500 internati. La categorie giuridiche variano dai soggetti prosciolti in sede processuale per infermità mentale e ritenute socialmente pericolose fino ai cosiddetti “provvisori”, vale a dire gli imputati in qualsiasi grado di giudizio a cui viene sottoposta tale misura in considerazione della presunta pericolosità sociale. In riferimento al 2010 è risultato che gli internati negli Opg presentano un tasso di suicidi (0,11), di tentati suicidi (2,40) e di atti di autolesionismo (9,82) più alto rispetto ai detenuti condannati e agli imputati. Nel 2011, invece, l’associazione Ristretti Orizzonti ha registrato sette casi di suicidi negli ospedali psichiatrici giudiziari.La commissione parlamentare di inchiesta sul Servizio sanitario nazionale guidata dal senatore del Pd, Ignazio Marino (che rilevò le pessime condizioni degli Opg), ha evidenziato come la fattispecie sia rimasta esclusa dalla riforma Basaglia (che permise la chiusura dei manicomi) in quanto fu proposta una distinzione tra i malati mentali ordinari e quelli autori di reati. Il decreto presentato dal ministro della Giustizia, Paola Severino, prevede che i detenuti psichiatrici dovranno essere affidati a strutture a carattere ospedaliero secondo il Servizio sanitario delle Regioni.
(continua su T-Mag)

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