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Gli speciali: intervista a julie ann peters

Creato il 17 giugno 2010 da Alessandraz @RedazioneDiario
Cari lettori,
come vi avevo detto un pò di giorni fa, ho avuto il piacere di intervistare l'autrice Julie Ann Peters per il blog. Sono rimasta piacevolmente stupita di trovare una persona disponibilissima e veramente gentile. Quindi godetevi la sua intervista.
In più lasciando un vostro commento avrete la possibilità di vincere una copia di "Luna" messa gentilmente a disposizione dalla Giunti.
GLI SPECIALI: INTERVISTA A JULIE ANN PETERSJulie Anne Peters è nata a Jamestown, New York, il 16 Gennaio 1952. Quando aveva cinque anni, la sua famiglia si trasferì in Colorado, nei sobborghi di Denver. Ha un fratello, John, e due sorelle, Jeanne e Susan. Laureata in Storia dell'Arte, ha insegnato per un anno alle elementari, finché capì che l'insegnamento non era la carriera adatta a lei. Successivamente si laureò in Gestione Informatica e, per i successivi dieci anni, lavorò come analista di sistemi informatici, programmatrice e ricercatrice. Ma anche questo campo non la soddisfò. A questo punto, Julie Anne Peters iniziò a scrivere, dedicandosi alla lettura per bambini e ragazzi. Le sue pubblicazioni includono Define "Normal" (2000), Keeping you a secret (2003) e Far form Xanadu (2005). Julie vive con la sua partner, Sherri Leggett, a Lakewood, in Colorado. E' l'autrice di "Luna", uscito pochi mesi fa da Giunti Y e potete leggere la mia recensione del libro QUI.
L'ultimo suo romanzo pubblicato risale al gennaio di quest'anno e si intitola "By the Time You Read This, I’ll Be Dead" che parla di una ragazza vittima del bullismo.
INTERVISTA ALL'AUTRICE
a cura di Alessandra e con  la correzione finale di Lety
GLI SPECIALI: INTERVISTA A JULIE ANN PETERSA: In Italy the novel “Luna” has been appreciated by the readers and critics although the topic is timely and very debate in this period. What do you think about it?
In Italia il romanzo "Luna" è stato apprezzato sia dai lettori che dalla critica nonostante il tema trattato sia attuale e molto discusso in questo periodo. Cosa ne pensi?
J: I think it’s fantastic. I hope it means our societies are becoming more progressive and accepting of people, no matter their sexuality or gender.
Perso sia fantastico. Spero che questo significhi che le nostre società stanno diventando più progressiste ad acceare le persone, non importa quale sia il loro sesso o sessualità
A: What inspired you to write this story that deals with the issue of transsexuality?
Cosa ti ha ispirata per scrivere questa storia che affronta la questione della transessualità?
J: My inspiration or muse for this book was Luna herself. She appeared to me as a visitation in the middle of the night. I could see her so distinctly – this 17-year-old girl with shoulder-length blonde hair, bangs, and a spray of freckles across her nose. She said, “Write about me.” Night after night, she’d appear with this incessant, “Write about me. Write about me.” Finally, I said, “Write what? What is your story?” She made a gesture; ran her hand down the back of her hair and rested her arm across her breast. She said, “I’m transsexual.” I was shocked. I didn’t even know any trans people at the time. I told Luna, “Girl, you’ve landed in the wrong head.” But she wouldn’t let go. She wouldn’t let me say no.
La mia ispirazione o musa per questo libro è stata Luna stessa. Lei mi è apparsa nel cuore della notte. L'ho vista così distintamente - questa ragazza di 17 anni con capelli lunghi fino alle spalle biondi, frangetta, e una spruzzata di lentiggini sul naso. Ha detto, "Scrivi di me." Notte dopo notte, mi appariva con questo incessante, "Scrivi per me. Scrivi di me. "Infine, io le ho chiesto: "Scrivi che cosa? Qual è la tua storia?" Ha fatto un gesto; passò la mano lungo la schiena sui suoi capelli e posò il suo braccio sul petto. Lei disse: "Sono transessuale." Ero scioccata. Io non conoscevo alcuna persona trans al momento. Ho detto a Luna, "Ragazza, sei arrivata nella testa sbagliata." Ma lei non mollava. Lei non mi permetteva di dire di no.
You can read more about the journey of writing LUNA here:
http://www.cynthialeitichsmith.com/lit_resources/authors/stories_behind/storypeters.html
A: When did you start writing young adult books? And why?
Quando hai cominciato a scrivere libri per adolescenti? E Perchè?
J: I began on September 29, 1989. I remember the date clearly because it was the same day I quit my job as a computer systems engineer. I’d been working in computer science for 10 years and I felt totally burned out. The work had no socially redeeming value to me. When my partner, Sherri, came home from work that Friday, I said, “Sherri, I quit my job today. I’m going to be a writer.” She took a step backward (sort of stumbled, actually) and said, “Okaaaay. Have you ever written anything?” I said, “No. But how hard can it be?” LOL. If only I’d known…
My first love in literature has always been young adult books, so that’s what I wanted to write. I love that time in life when young people are determining their identities, and every decision they make has far-reaching consequences in life. Teens feel so much passion for living and I wanted to regain that passion in my own life and work.
Ho iniziato il 29 settembre 1989. Ricordo chiaramente la data perché era il giorno stesso in cui ho lasciato il mio lavoro come ingegnere di sistemi informatici. Avevo lavorato in settore informatico per 10 anni e mi sono sentita completamente bruciata. Il lavoro che non ha riscatto sociale non ha valore per me. Quando la mia partner, Sherri, è tornata a casa dal lavoro quel venerdì, ho detto: "Sherri, oggi ho lasciato il mio lavoro. Ho intenzione di diventare una scrittrice. " Fece un passo indietro e disse: "Okaaaay. Hai mai scritto niente? "Dissi,"No. Ma quanto può essere difficile? "LOL. Se solo avessi saputo ..."Il mio primo amore nella letteratura sono sempre stati i libri per adolescenti, ed è anche quello che volevo scrivere. Amo quel periodo della vita in cui i giovani stanno cercando di definire loro identità, e ogni decisione che prendono hanno conseguenze per tutta la vita. Gli adolescenti hanno tanta passione per la vita e ho voluto recuperare questa passione nella mia vita e nel lavoro.
GLI SPECIALI: INTERVISTA A JULIE ANN PETERSA: What advice do you give to an emerging author?Quali consigli vuoi dare ad un autore emergente?J: Read, read, read. Write, write, write. You can never get too much practice. As with any endeavor—music, sports, dancing, healing, studying, cooking, doctoring, lawyering, loving—the more you practice, the better you become. If you aspire to write for publication, find a group of astute readers who are committed to helping you grow as a writer. You need to hear honest feedback about your work, and you need to be willing to revise. Soak up life. Study people. You’re going to need a continuous supply of subject matter to draw on if you want to become a writer.Leggere, leggere, leggere. Scrivere, scrivere, scrivere. Non si potrà mai fare troppa pratica. Come con qualsiasi altra cosa noi facciamo - musiva, sports, danza, salute, studio, cucina, diventare medico o l'avvocato, amare - più si fa pratica, migliori si diventa. Se si aspira a scrivere per la pubblicazione, bisogna trovare un gruppo di lettori esperti che si impegnino ad aiutarti a crescere come scrittore. Bisogna sentire commenti onesti sul proprio lavoro, e bisogna essere disposti anche a rivederlo. Godetevi la vita. Conoscete le persone. Si ha sempre bisogni di continui spunti a cui attingere se si vuole diventare uno scrittore.

A: Are you happy with your career as a writer? If you could what would you change? Sei contenta della tua carriera come scrittrice? Se potessi cosa cambieresti?
J: Most days I love my job. When a job doesn’t feel like work, it’s not a job at all. It’s a joy. If I could, I’d spend all day, every day writing, but to have a career as a writer means you need to promote your work to sell it. You have to put yourself out there and talk about your work, do booksignings, go on tours, answer interview questions and conduct all the other business dealings that go along with any job. I wish I had the luxury to simply spread my artistic wings and fly, but I always have to keep in mind that my work must be marketable to the public.La maggior parte del tempo amo il mio lavoro. Quando un lavoro non lo senti come un peso, allora non è necessariamente un lavoro. E' una gioia. Se potessi, mi piacerebbe trascorrere tutto il giorno, ogni giorno a scrivere, ma avere una carriera come scrittore significa che è necessario promuovere il proprio lavoro per venderlo. Devi metterti li e parlare del tuo lavoro, firmare i libri, andare in tour, rispondere alle interviste, e condurre tutte le trattative d'affari che sono parte di ogni lavoro. Vorrei avere il lusso di di spiegare semplicemente le mie ali artistiche e volare, ma devo sempre tenere a mente che il mio lavoro deve essere vendibile al pubblico.
A: How much of yourself, if there is any, do you put into your characters?
Quanto di te stessa metti nei tuoi personaggi?J: A lot of who I am is expressed in my characters’ lives. I can’t think of a book that didn’t have something of me in it – my values, philosophies, joys, fears, biases, etc. When you’re a writer, you have to put yourself on the page to connect authentically and honestly with readers.La maggior parte di quello che io sono è espressa nella vita dei miei personaggi. Non riesco a pensare ad un libro che non abbia qualcosa di me contenuto in esso - i miei valori, le mie filosofie, le gioie, le paure, i preciudizi, etc. Quando sei uno scrittore è necessario mettere se stessi nelle pagine per connettersi autenticamente e onestamente con i lettori.

GLI SPECIALI: INTERVISTA A JULIE ANN PETERSA:What is the book that is most fond of? And why? Qual è il libro a cui sei più affezionata? Perchè?J: Each of my books was a labor of love, like a child I nurtured from birth and watched grow to adulthood. I’m proud of them all. I couldn’t possibly pick a favorite.Ogni mio libro è stato un atto d'amore, come un bambino che ho nutrito sin dalla nascita e che ho visto crescere fino all'età adulta. Sono orgogliosa di tutti i miei libri. Non posso scegliere il mio preferito.

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