Magazine Diario personale

God save the teacher

Da Giovanna @giovanna_rai
Vi aggiorno, sempre convinta che la vostra vita senza di me non abbia senso.
Lasciatemi sti momenti di gloria, non ho vita sociale e quindi mi sfogo on line.
Siete la mia vita sociale, sentitevi figui.
Ho iniziato il corso che, come vi accennavo è inumanamente pesante, della serie "ne resterà soltanto uno".
Il primo giorno ho pagato. Perchè il buongiorno si vede dal mattino.
Voi avete mai visto un bancomat piangere?  Io sì. Il mio.
Quando ho effettuato il pagamento, come sempre, mi è arrivato il mess sul cellulare che diceva "è stato effettuato il pagamento di xyz euro presso la blablabla. Ti sei rincoglionita?".
Non è che sono sotto la soglia della povertà, ne ho inaugurata una tutta mia.
Ma alla fine non sono diversa da tutti gli altri giovani di oggi, che infrangono l'undicesimo comandamento "non desiderare il conto corrente d'altri".
Al corso la mattina affianco la professoressa in una classe di livello pre-intermedio, quindi parlano e maltrattano la grammatica.
Fin qui nessun cambiamento rispetto ad Agrigento.
I miei alunni sono vari ed eventuali:
- abbiamo 3 brasiliani, perchè loro sono ovunque, che sono chiaramente sopra i 90 anni perchè con me , lo sai, la fortuna è più dolce che mai;
- poi ci sono un discreto numero di autriache, danesi e sFizzere che hanno i sandali da 9 mesi. Io IERI avevo il giubottino di pelle. Ieri.
- poi c'è un tedeschino che  tanto biondo, tanto occhi azzurri, tanto ho19anni, tanto ti guardo con ammirazione anche se hai la maglietta di "alice nel paese delle meraviglie" e lo ribattezzeremo dolcezza;
- poi c'è un inglese che è figo, bono, vienidamamma, mio alunno.
Dopo aver maltrattato la grammatica, pranzo con le altre condannate alla morte sociale e ci lamentiamo free mangiando cose tristi che vanno dall'insalata di riso, all'insalata di pasta, all'insalata di tonno, all'insalata di patate.
Per una dieta sana ed equilibrata.
Ma pagateli voi 5 euro per una bottiglietta d'acqua e un arancino e poi vedrete che anche per voi la patata diventerà un obiettivo primario (sì, ho colto, state sereni).
Dopo dalle 14.20 alle 18.20 facciamo lezione. QUATTRO ore.
La morte.
Lei è bravissima, una showgirl, veramente eccezionale, la materia interessantissima, fa luce su quanto i nostri insegnanti siano inadeguati e gli studenti maltrattati e vilipesi.
Ho iniziato a parlare come le maestrine, uso parole come "vilipeso", "scostumato", "avvilire" e tanti altri termini moderni e appartenenti alla mia generazione.
Il 1920.
Oggi ho fatto lezione di ebraico, per calarmi nella mente degli studenti asiatici, per esempio, e capire come si sentono.
Se si sentono come mi sentivo io, si fa presto a riassumere:
cretini.
L'insegnante è entrata e ha parlato SOLO in ebraico, si è presentata "io mi chiamo Lallalù" e poi ha chiesto "e tu?".
Dodici futuri geniE hanno risposto coralmente "e tu?".
Noi insegneremo ai vostri figli. Sappiatelo.
Dopo le 4ore4 di lezione siamo tutte più cretine, più sconvolte, con la stessa voglia di parlare di un comodino e la morte celebrale.
La mia personale botta di vita è il supermercato, in cui però non faccio la spesa sforzando il cervello, niente che non abbia il bollino "offerta" entra nel mio cestino, praticamente il supermercato fa la spesa per me.
Poi, tornando a casa, guardo vestiti, scarpe e fazzoletti di carta che non potrò permettermi per i prossimi 12 anni.
L'uomo della bancarella entro fine mese mi denuncerà per stalking.
E, pizzeria sotto casa? Cortesemente chiudi.
Così magari io scopro di avere i fornelli a casa.

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