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Governo d'azzardo...e di (s)fiducia.

Creato il 05 settembre 2013 da Alessandro
Nel nato (e declinante?) Governo delle cosiddette "larghe intese", quasi fosse un gioco di parole, è stato spesso il malinteso a farla da padrone.  Assediato dal ricatto costante di un "Partito" suddiviso fra colombe, falchi e pitonesse, l'esecutivo si è più volte visto attribuire lo 'status' di precario o cadente per motivi radicalmente fondamentali per la salvezza del Paese:
  • abolizione integrale dell'Imu;
  • slittamento dell'innalzamento dell'Iva;
  • decadenza del Senatore B. che, dall'inizio della Legislatura, ha dato un contributo fondamentale per il Paese intero e le politiche finalizzate alla salvezza del Paese;
  • eccessivo (stra)parlare dei Ministri Saccomanni e Zanonato, colpevoli di aver paventato l'impossibilità di trovare coperture economiche adeguate per l'abolizione dell'Imposta sulla prima casa in un bilancio statale dissanguato. 
Le ultime trattative per evitare la decadenza del Senatore B. hanno condotto a qualsivoglia neologismo o possibilità per evitare arresti domiciliari e/o servizi sociali: "agibilità" politica, richiesta di grazia (!!) da inoltrare al Presidente della Repubblica, ricorso alla Corte Costituzionale, ricorso alla Corte Europea per i diritti dell'uomo, ricorso ad una presunta non costituzionalità della Legge Severino, appello alle forze maggiormente "responsabili" per evitare decisioni controproducenti in Giunta prima ed in Senato poi.  Non è bastato giungere fino ad un Terzo Grado di giudizio, insomma.E' essenziale richiederne un quarto, anche se non previsto da alcun ordinamento giuridico. L'ennesimo (estremo?) 'salvacondotto' andrebbe promulgato nei confronti di un rappresentante istituzionale che, dall'inizio della presente Legislatura, ha dato un contributo fondamentale in fatto di presenze e leggi:
  • presente nello 0.08% delle Sedute;
  • assente nel 99,92% delle Sedute; 
  • zero missioni svolte nel periodo previsto. 
Non si capisce pertanto quali siano le ragioni "istituzionali" per salvare un rappresentante così produttivo ed utile per lo Stato italiano. (Fonte: openpolis.it, http://parlamento17.openpolis.it/parlamentare/cosa/id/204/sf_highlight/berlusconi) L'importanza strategico-elettorale dell'abolizione dell'Imu è divenuta, a contorno dei moltissimi fatti di giustizia accaduti, una bandiera da utilizzare per rivendicare la vittoria su un lunghissimo braccio di ferro maturato dentro i confini delle "larghe intese". Poco importa, poi, se dal 2014 tale imposta ritornerà anche se sotto un rinnovato nome: Taser o qualsivoglia altra possibile combinazione.  Ritornano, non troppo di soppiatto, concetti espressi più volte nel libro 1984 scritto da George Orwell: 
"[...]In fin dei conti, come facciamo a sapere che due più due fa quattro? O che la forza di gravità esiste davvero? O che il passato è immutabile? Che cosa succede, se il passato e il mondo esterno esistono solo nella vostra mente e la vostra mente è sotto controllo? [...]"
"[...]Sapere e non sapere; credere fermamente di dire verità sacrosante mentre si pronunciavano le menzogne più artefatte; ritenere contemporaneamente valide due opinioni che si annullano a vicenda; sapendole contraddittorie fra di loro e tuttavia credendo in entrambe, [...] dimenticare tutto ciò che era necessario dimenticare ma, all'occorrenza, essere pronti a richiamarlo alla memoria, per poi eventualmente dimenticarlo di nuovo. Sopratutto, saper applicare il medesimo procedimento al procedimento stesso. Era questa, la sottigliezza estrema: essere pienamente consapevoli nell'indurre l'inconsapevolezza e diventare poi inconsapevoli della pratica ipnotica che avevate appena posto in atto. Anche la sola comprensione della parola "bipensiero" ne implicava l'utilizzazione.[...]"
Allo stesso modo, quindi, brandire l'abolizione dell'Imu come una vittoria sarà una prerogativa inevitabilmente destinata ad essere strumentalizzata, malcelando gli aspetti più nascosti e controproducenti di un provvedimento altamente discutibile per la salvezza economica e per l'equità sociale dell'Italia(no).  L'abolizione dell'Imu rischia di trasformarsi, in realtà, in un regresso che potrà comportare, nei fatti, la necessità di attingere a coperture economiche da scegliere raschiando ulteriormente il 'barile' economico di uno Stato devastato.  L'Italia si trova infatti in una condizione economico-finanziaria alquanto 'complicata'', essendo la stessa collocata all'interno di una complessa (e sbagliata) 'tela di ragno' che ha finito per renderla ancora più vulnerabile: 
  • imposizione del pareggio di bilancio in Costituzione;
  • prossimo meccanismo di livellamento del debito pubblico ad una percentuale del 60% circa in rapporto al PIL;
  • necessità di non sforare il 3% annuo di deficit, pena la possibilità di incorrere in ulteriori sanzioni economiche.
Il quadro è estremamente complicato, per non scrivere impossibile da risolvere senza ulteriori danni per il tessuto sociale ed economico del Paese intero. In mezzo ad un quadro a tinte sempre più fosche per gli anni a venire, l'abolizione dell'Imu non può essere in alcun modo fatta passare per provvedimento chiave per riavviare i consumi del Paese. Quale fine hanno fatto altre emergenze di primaria importanza per il Paese intero?  Si ricorda, in ordine sparso e senza gerarchia di importanza, qualche "emergenza" ancora irrisolta: 
  • problema esodati e disoccupati, derivanti da effetti non tempestivamente valutati della Riforma Fornero;
  • questione ambientale e della tutela dei principi di sostenibilità e biodiversità;
  • problemi legati al dissesto idrogeologico, per merito dei quali Italia ed italiani rischiano di trovarsi in precario 'equilibrio' e sicurezza fino alla prossima tragedia naturale;
  • problemi legati ad inquinamento ed eccessiva cementificazione; 
  • questioni legate a dibattiti su riconversione industriale, delocalizzazione selvaggia, riconversione ed ottimizzazione dei processi produttivi su scala nazionale;
  • possibilità di abbassare e rendere maggiormente equo il livello di tassazione sulla forza lavoro ed imprenditoriale; 
  • pianificazione di strategie finalizzate alla restituzione dei pagamenti dovuti dalla Pubblica Amministrazione alle imprese.
A fronte di emergenze praticamente infinite, può la questione Imu essere il provvedimento più importante per riabilitare le sorti del Paese? La risposta dovrebbe essere, purtroppo o per fortuna, assolutamente scontata.  La  domanda successiva da porsi potrebbe essere, non troppo retoricamente, un'altra: quali coperture economiche sono state raschiate dal fondo del "barile" per provvedere all'abolizione dell'Imu?  A questa domanda è possibile affiancare anche un'altra delle tante emergenze sottotraccia di questo storto Paese: questioni legate a malattie da compulsione del gioco d'azzardo.  Si riportino le parole provenienti dalla presentazione del dossier "Azzardopoli 2.0", redatto lo scorso anno dall'Associazione Libera in collaborazione con altrettante associazioni ed Istituzioni statali: 
"[...] la campagna [...] stima in una cifra compresa tra i 5,5 e i 6,6 miliardi di euro annui i costi sociali e sanitari che il gioco d'azzardo patologico comporta per la collettività. A questi vanno aggiunti 3,8 miliardi di euro di mancato versamento dell'iva [...]. Ma ci sono poi i costi non facilmente stimabiliche riguardano l'aggravarsi di fenomeni sociali rilevanti: le infiltrazioni mafiose nei giochi, la crescita del ricorso all'usura, il peggioramento delle condizioni delle persone più fragili e povere, maggiormente esposte alla seduzione di slot e biglietti della lotteria, i sussidi da versare a chi si rovina giocando, l'incremento delle separazioni e dei divorzi, un aumento impressionante di giocatori tra i minorenni. [...]  La campagna stima tra gli 88 e i 94 miliardi di euro il business dell'azzardo, nel nostro paese, [...] terza industria nazionale con il 4% del Pil prodotto. Ma se il giro d'affari cresce, le entrate per lo Stato [...] scendono incessantemente: si è passati dal 29,4% del 2004 all'8,4% del 2012, sul totale del fatturato. Che significa una cifra più o meno simile di entrate fiscali mentre il fatturato è cresciuto di quasi il 400 per cento! Mentre i consumi e i risparmi delle famiglie italiane decrescono [...] le spese per i giochi non conoscono crisi: siamo il primo paese al mondo per il Gratta e vinci, abbiamo un numero pro capite di macchine da gioco di ultima generazione - le Vlt - triplo rispetto agli Stati Uniti, deteniamo il 23% del mercato mondiale del gioco on line. La spesa pro capite annua per ogni italiano maggiorenne va, a seconda delle stime, da 1703 a 1890 euro. Le persone che hanno problemi di dipendenza sono tra le 500mila e le 800mila, quelle a rischio sono quasi due milioni. Insomma, l'Italia è tra i primi paesi al mondo per consumi di gioco d'azzardo.[...]  Il Dossier [...] segnala cifre allarmanti anche per quanto riguarda il coinvolgimento delle mafie e il gioco illegale. Ammonta a 15 miliardi di euro il fatturato stimato del gioco illegale per il 2012. Ben 49 clan gestiscono giochi di vario genere: dai Casalesi di Bidognetti ai Mallardo, dai Santapaola ai Condello, dai Mancuso ai Cava, dai Lo Piccolo agli Schiavone.[...]"
In un contesto simile, qualsivoglia ulteriore osservazione rischia di essere superflua.  I costi per le malattie derivanti da gioco d'azzardo sono di difficoltosa quantificazione, contrariamente agli incassi che gli stessi riescono a procurare annualmente.  Come abbinare la questione relativa alle coperture per l'abolizione dell'Imu con quella relativa al gioco d'azzardo? Le risposte a questa domanda sono contenute in una notizia "ufficialmente ufficiosa" diffusa in questi ultimi giorni. Si riportino, a titolo d'esempio, parole provenienti da un dossier redatto da L'Espresso:
"[...] Stavolta il governo Letta ha fatto [...] "jackpot": da una parte abolisce l'Imu per la gioia di Berlusconi e, dall'altra, trova i soldi per cancellare la tassa facendo un bello sconto ai concessionari di slot machine.  Se l'esecutivo delle larghe intese ha infatti potuto sfoderare il suo colpo, lo deve a un dettaglio [...]: gran parte della copertura finanziaria dovrebbe arrivare (ma il condizionale è d'obbligo) da un super sconto sulla multa comminata a dieci società attive nel business dell'azzardo. Società che, in cambio di un versamento rapido del contante, otterranno una bella agevolazione: dovranno infatti versare solo un quarto di quanto stabilito dalla Corte dei Conti, risparmiando così quasi due miliardi di euro.  Per capire meglio la vicenda serve però fare un passo indietro: nel 2012, dopo oltre 5 anni di battaglie legali, la Corte dei Conti commina una multa record da 2,5 miliardi di euro a dieci concessionarie di slot machine. La loro colpa, passata in primo grado, è quella di non aver collegato le macchine alla rete dei Monopoli che ne poteva controllare l'attività. Questa 'dimenticanza', andata avanti per anni, prevedeva multe pari a 50 euro per ogni ora di attività 'non collegata'. Secondo la Guardia di finanza, e per la richiesta del pm che si occupava del caso, il conto da saldare era quindi di circa 90 miliardi di euro. La Corte dei Conti non la pensava così e decise di accogliere la richiesta subordinata di 'appena' 2,5 miliardi di euro.  Vista l'enormità delle cifra, assai comoda per manovre politiche di ogni tipo, l'idea di una sanatoria che potesse sbloccare subito parte dei fondi in cambio di una riduzione della multa girava da tempo. Pochi tra gli addetti ai lavori si sono quindi stupiti nel trovarla nella bozza del decreto legge sull'Imu, che adesso dovrà però passare dal Parlamento, dove l'opposizione e parte della maggioranza non sembrano essere troppo contenti della scelta fatta da Letta. [...]"
La speranza è che, di fronte ad opzioni come queste, il 'condizionale d'obbligo' riportato nell'estratto precedente riesca ad assumere tinte negative.  Andare fino in fondo all'articolo in questione, è inevitabile scoprire ulteriori elementi di indignazione: 
"[...]Il dettaglio finale [...] è scoprire chi sarà il maggior beneficiario della sanatoria. Si chiama Francesco Corallo, fondatore della Bplus, arrestato lo scorso agosto per un giro di corruzione dopo una latitanza di oltre un anno. La società di Corallo, con un giro di affari da 30 miliardi di euro l'anno, avrebbe dovuto pagare una multa di 845 milioni. Con lo sconto del governo Letta diventeranno poco più di duecento.[...]"
Abolire l'Imu è un provvedimento (ingiusto, discutibile ed iniquo) realizzabile solo attraverso un 'condono' mascherato da rimborso con il mondo collegato al gioco d'azzardo? E' davvero così impossibile reperire fondi adeguati per coprire un ammanco pari a circa lo0.03% dell'intero PIL italiano? La situazione è veramente così drammatica e senza via d'uscita da spingere i tecnici competenti a prospettare solo ed esclusivamente questa soluzione? Lo 'sgambetto' odierno e le situazioni riscontratisi nella giornata di oggi rischiano di gettare altr(ettant)e ombre nei confronti di un drammatico problema che dovrebbe essere ad ogni costo arginato e combattuto. Condizionale d'obbligo, anche su questa questione.  Il solo imperativo utilizzato sembra abbia riguardato l'abolizione mascherata dell'Imu.  Nel mentre, il dibattito si è fermato e concentrato sulla decadenza dell'(in)utile Senator B.
GOVERNO D'AZZARDO...E DI (S)FIDUCIA.
Per saperne di più: 
"Slot, il condono della vergogna", M.Munafò, L'Espresso (http://espresso.repubblica.it/dettaglio/slot-il-condono-della-vergogna/2214087)
"Libera - I costi sociali e sanitari del gioco d'azzardo", Libera.it (http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7475)
"Governo battuto al Senato sui giochi d'azzardo", Ansa.it (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2013/09/05/Governo-battuto-Senato-giochi-azzardo_9248685.html)
"Il PD blocca le nuove slot (per sbaglio). Ma la mozione del Senato è 'inapplicabile'.",Il Fatto Quotidiano (http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/05/senato-governo-battuto-sul-gioco-dazzardo/702054/)
"Gioco d'azzardo, Governo battuto.  Respinta mozione M5S contro condono sulle slot machines", International business Times Italia (http://it.ibtimes.com/articles/55384/20130905/governo-battuto-gioco-azzardo-lega-mozione-m5s-slot.htm)
"Senato: M5S, bocciato stop condono concessionari slot machine", Asca.it (http://www.asca.it/news-Senato__M5S__bocciato_stop_condono_concessionari_slot_machine-1310582-POL.html)

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