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I Comuni in fuga da Equitalia

Creato il 09 maggio 2012 da Oblioilblog @oblioilblog

I Comuni in fuga da Equitalia

Equitalia è diventato in questo periodo il demone ricorrente negli incubi e purtroppo anche nella vita di molti cittadini. Un ente che terrorizza, entrato nell’immaginario collettivo come l’emblema dello Stato vampiro che non guarda in faccia a nessuno. Eppure uno strumento necessario, se non si vuole che la lotta all’evasione sia fatta solo di belle parole.

Troppo frequentemente al centro della cronaca nera per via di suicidi e attentati, il climax di odio e disperazione che vede il fisco come suo centro ha raggiunto il suo apice con l’episodio dell’uomo barricato nella sede della sede dell’Agenzia delle Entrate nel bergamasco.

Un’esasperazione nei confronti dei debiti e della tasse da pagare a cui alcuni comuni stanno cercando di scappare uscendo dal dominio spesso troppo inumano di Equitalia. Sassuolo, Riccione, Calalzo di Cadore (Belluno), Morazzone (Varese), Thiene (vicenza, San Donà di Piave (Venezia, Vigevano (Pavia), Zanica (Bergamo) e Merate (Lecco) hanno detto addio al mostro dell’ultimo biennio: ora riscuoteranno in proprio i tributi. 

I Comuni, per voce del presidente dell’Anci e sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio, imputano a Equitalia troppi casi di ingiustizia sociale, una gestione troppo spersonalizzata, un modus operandi, soprattutto riguardo le ipoteche e le scadenze, fuori luoghi e interessi eccessivi.

Equitalia rimanda le accuse al mittente e sostiene che è questo ciò che è deputata a fare e bolla come pretestuosi i recessi dei Comuni. Secondo la legge dal 1 gennaio 2013 dovranno essere le amministrazioni locali a riscuotere i tributi con mezzi autonomi; la prima scadenza era fissata al 2012 ed è stata prorogata su richiesta dell’Anci poiché molti municipi non avevano ancora i mezzi adatti.

Di sicuro, però, fino a fine dell’anno Equitalia è destinata a continuare a far parlare di sé, nonostante le recenti modifiche alle ipoteche facili, e la sua cartella esattoriale continuerà a popolare gli incubi dei cittadini.


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