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I Croods di C. Sanders, K. De Micco

Creato il 19 marzo 2013 da Oggialcinemanet @oggialcinema

 “Il mondo del domani” osservato da una remota preistoria.
Un’animazione entusiasmante e avventurosa che ci riporta indietro nel tempo, in una remotissima e primordiale preistoria, spiritoso e sentimentale nei contenuti, ma non forzatamente didattico, sicuramente riflessivo, “I Croods” è certamente una commedia da vedere in famiglia.

L’idea di produrre un film d’animazione ambientato in un mondo primitivo, (dove a farne da protagonista c’è una simpatica famiglia delle caverne), venne annunciato già nel lontano 2005 dalla “Aadman Animations” in collaborazione con la “DreamWorks Animation”, che nel 2007 ne acquisì interamente i diritti. La sceneggiatura riporta le firme di Kirk De Micco e Chris Sanders (sceneggiatore, scenografo e doppiatore, regia nel 2010 di “Dragon Trainer” ) che ne ha curato anche la direzione, il titolo del film in origine si intitolava “Crood Awakening” poi modificato in “I Croods”.
Il film racconta di un’antichissima famiglia preistorica (la prima del mondo) rintanata in una caverna, che un giorno viene scossa da un grande terremoto, il patriarca Grug (doppiato da Nicolas Cage) dopo il crollo inaspettato della grotta si ritrova costretto a lasciare l’abitazione preistorica (ormai andata in rovina) con il suo clan, (la moglie Ugga, i figli Eep, Thunk e Sandy, e l’anziana suocera brontolona Gran), mettendosi così alla ricerca di una nuova casa da trovare in qualche altro posto del mondo, ma durante il viaggio (attraversando luoghi fantastici e perigliosi, abitati da creature sconosciute), l’incontro con Guy si rivela illuminante per l’intera famiglia, un ragazzo nomade dalle idee progressiste che dimostra di essere un’autentica guida verso “il nuovo mondo del domani”. L’adolescente Eep (la figlia maggiore di Grug e Ugga) si innamora perdutamente del giovane Guy che durante il viaggio, in compagnia del suo inseparabile bradipo Belt, condurrà la primordiale famiglia dei “Croods” verso la conoscenza dell’evoluzione della specie umana, modificando per sempre il loro stile di vita: “L’utilizzo del fuoco, l’uso delle scarpe, le molteplici invenzioni dell’umanità, fino a giungere alle automobili per poi spiccare il volo nel cielo stellato con una navicella spaziale”. Anche se per il capofamiglia Grug sin dal primo momento risulta estremamente difficile accettare tali cambiamenti, (forse perché legato ad antiche e primitive tradizioni dal quale non riesce proprio a distaccarsi), dovrà in ogni caso adattarsi a tali stravolgimenti che lo condurranno in un mondo completamente diverso dal suo.

I chiari riferimenti agli antenati “Fred e Wilma” non mancano, ma sono trascorsi molti anni dall’era grafica tradizionale dei Flinstones. Oggi la computer grafica può gestire interamente un prodotto cinematografico con costi decisamente più ridotti e risultati sorprendenti, “I Croods” distribuiti dalla “DreamWorks” rappresentano un risultato adeguato ai nostri tempi, per le nuove generazioni di adolescenti, con un messaggio chiaro rivolto alle intere famiglie, che sta nel rimarcare le distanze tra tutto ciò che è vecchio e il nuovo che arriva, ma facendoci comprendere che l’uno non può fare a meno dell’altro.
Il film nel doppiaggio si avvale di alcune voci di spicco: Emma Stone, Ryan Reinolds, Nicolas Cage, Chaterine Keener, Clark Duke e Cloris Leachman.
A parlarcene è lo stesso Nicolas Cage (instancabile attore dai mille ruoli) in una breve intervista: “Tutto è iniziato due anni fa. L’animazione è una sfida perché il doppiaggio può farti diventare claustrofobico. Ti ritrovi in una scatola, con un microfono, continui a parlare da solo per cercare la voce, l’intonazione giusta per il tuo personaggio. In questo film sono stato fortunato perché ho lavorato con Chris Sanders e Kirk De Micco, i due registi, che sono due tipi brillanti e amano i loro attori. Capiscono quanto nella recitazione siano importanti l’improvvisazione e la musicalità. Diciamo che allena la tua immaginazione di attore, perché anche se reciti da solo devi pensare a quello che dicono gli altri”.

La produzione ha avuto una gestazione tecnica e burocratica lunga con continui ritardi per le uscite nelle sale americane e nel mondo. Il film è stato proiettato in occasione del 63° “Festival del cinema di Berlino” lo scorso 15 Febbraio del 2013, ma bisogna attendere il 21 Marzo per l’uscita nelle sale italiane che anticipano di un giorno gli Stati Uniti.

di Antonio Gentile

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