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I denti e la bocca

Creato il 10 novembre 2014 da Framiner
sorriso
Nell'alimentazione, e quindi nella digestione e assimilazione dei cibi, è di primaria importanza l'integrità dei tessuti e delle funzioni della bocca, perché è proprio qui che la digestione ha inizio. I tessuti della bocca sono sottoposti ad una non indifferente serie di stress. Basta pensare ai diversi stati fisici dei cibi che debbono essere masticati, alle loro diverse temperature, agli stimoli chimici ai quali sottopongono il cavo orale, per non parlare del gran numero di germi che entrano nella bocca con gli alimenti. I tessuti della bocca, insomma, per quanto siano in grado di difendersi da tutto questo grazie ai validi sistemi di adeguamento di cui sono dotati per espletare le loro funzioni, hanno anche una grande sensibilità alle alterazioni metaboliche causate da una alimentazione errata; spesso infatti, alcune carenze alimentari possono manifestarsi con alterazioni della mucosa della bocca e delle labbra: macchie, piccole ulcerazio­ni difficilmente rimarginabili, ispessimenti, ecc. Specialmente i denti hanno una particolare importanza per quanto riguarda i problemi strettamente legati all’ alimentazione. Costituiti da tre strati duri e ricchi di calcio — lo smalto all'esterno, la dentina e infine il cemento, che racchiudono un tessuto molle chiamato polpa dentaria o nervo del dente molto sensibile agli stimoli — i denti sono indispensabili per una buona digestione, in quanto più il cibo è da loro finemente triturato, più facile sarà l'azione successiva dei succhi digestivi, a partire dalla ptialina che già si trova nella saliva; ecco perché una buona masticazione non solo serve a frammentare il cibo, ma anche ad insalivarlo, in modo che la ptialina inizi la prima fase del processo digestivo. Parlare di denti significa anche parlare di carie dentaria e dei suoi eventuali rapporti con l'alimentazione. Sulla carie sono stati fatti studi appro­fonditi, sia per individuarne le cause, sia per programmare una profilassi: si è giunti alla conclusione che essa è provocata da batteri che la bocca ospita normalmente.
Se la causa principale della carie è quindi da ricercare nei germi, non mancano certo le cause secondarie che la favoriscono, di cui molte dipendono proprio dai cibi: infatti, sembra che gli zuccheri o carboidrati ne siano particolarmente responsabili. Se si sperimenta per un lungo periodo una dieta priva di carboidrati, non si ottengono lesioni cariose. Gli zuccheri somministrati allo stato liquido anziché solido, comunque, provocano lesioni meno gravi ed evidenti. Il maggior colpevole fra gli zuccheri sembra essere proprio il saccarosio, specialmente sotto forma di caramelle e dolci in genere e, fra i carboidrati, il riso e vari tipi di cereali.
Per difendersi dalla carie, però, non è necessario abolire drastica­mente gli zuccheri; sarà sufficiente seguire una dieta in cui siano presenti, in una propor­zione equilibrata, gli alimenti fondamentali, senza dimenticare che i cibi più sani sono quelli naturali, cotti semplicemente. E' poi consigliabile includere spesso nell'alimentazione cibi che richiedano una masticazione prolungata, per mantenere allenato e valido tutto il sistema masticatorio.
Veramente decisiva appare dunque l'importanza dell'igiene dentaria nei riguardi della salute generale, igiene che però, molto spesso, viene trascurata. Chiaramente ne risulta che denti di latte con processi cariosi assolvono solo in parte alla loro funzione masticatoria, anche perché provocano dolore; ne consegue che gli alimenti non sufficientemente masticati possono causare disturbi gastro-intestinali fino a un diminuito assorbimento delle sostanze alimentari. I denti cariati, inoltre, rappresenta­no dei veri e propri serbatoi di germi che possono disseminarsi in tutto l'organismo e col tempo provocare gravi affezioni, quali reumatismo articolare acuto con compromissione cardiaca e danni renali.
Naturalmente, una cattiva igiene della bocca non è la sola causa della carie dentaria; ad essa infatti contribuiscono numerose altre cause sociali, economiche ed ambientali. Nei paesi ad alto livello economico e sociale, ad esempio, l'incidenza della carie è elevatissima, mentre, al contrario, popolazioni con abitudini alimentari relativamente primitive, come quelle dell'Africa Centrale, e gli Esquimesi, che si cibano prevalentemente di carne e pesce, presentano un'incidenza della carie molto bassa rispetto ad altri gruppi etnici. Un'attenta profilassi della carie dentaria è quindi il primo passo verso una corretta igiene alimentare, che non può prescindere dalla scelta dei cibi e da un'accurata valutazio­ne della loro cariogenicità, espres­sa dalla concentrazione dello zuc­chero nell'alimento, dalla sua aderenza ai denti e dalla frequenza del consumo.
Partendo poi dalla considerazione che un dente perfettamente pulito raramente va incontro a processi cariosi, si comprende la necessità di eliminare dalla bocca eventuali residui alimentari dopo ogni pasto mediante una rigorosa igiene del cavo orale, realizzabile con uno spazzolino da denti ed un dentifricio adatto. Oltre al comune spazzolino, esistono in commercio numerose piccole apparecchiature sicuramen­te utili per assicurare una perfetta pulizia dei denti e degli spazi interdentali e mantenere un buon trofismo gengivale; una dentatura pulita e in ordine non può infatti prescindere da gengive rosee, sane e non sanguinanti.

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