I morti viventi sono tra noi (di Thomas Plischke)

Creato il 14 dicembre 2011 da Mcnab75

I morti viventi sono tra noi

di Thomas Plischke

Armenia Editore

512 pagine, 16.50 euro

Sinossi

La giovane Lily, studentessa inglese di antropologia, sta scrivendo una tesi di dottorato sugli zombie, ma non sa che questa sua passione sarà irrimediabilmente la causa della sua discesa nel mondo delle tenebre.
Al funerale del nonno, la giovane conosce infatti Victor, uomo affascinante e ambiguo che, con il pretesto di darle importanti informazioni per la tesi, la accompagna a una festa dove, nel corso di uno strano gioco, un uomo travestito da zombie la morde. Da quel momento inizia una metamorfosi che conduce Lily a trasformarsi, lentamente ma inesorabilmente, in una morta vivente e a sfuggire a se stessa e agli altri abitanti del villaggio di Manger, regno degli zombie.
Una zombie, tuttavia, non può amare né rifugiarsi nell’inferno in cui è stata trascinata senza fare del male a chi le sta accanto… ma, forse, un giorno, spinta dall’amore, potrà essere in grado di frenare i suoi impulsi omicidi.
In questa speranza il destino di Lily… e la sua maledizione. (Dalla quarta di copertina)

Commento

Se non avessi letto una recensione positiva postata su un blog (che ahimé non ricordo), non avrei minimamente calcolato questo libro. La sinossi, la copertina e altri fattori fanno pensare, credo volutamente, all’ennesimo horror-armony di cui l’umanità intera può fare a meno. Strategia assurda, quella di Armenia: tradurre un vero horror, non privo di scene forti, e poi farlo passare per un romanzo young adult. Il mondo editoriale italiano è folle.

Gli zombie del libro di Plischke stanno a metà tra quelli classici e altri più di stampo soprannaturale, usciti dalle leggende caraibiche e oramai da secoli diffusisi anche nel nostro continente. I morti viventi sono tra noi non è la storia di una zombie apocalypse, bensì un romanzo che ruota attorno al mistero dei “ritornanti”, che si nascondono tra i vivi, interagendo con loro e nutrendosi di carne umana per poter conservare intelletto e raziocinio.

Si tratta quindi di zombie che possono essere sì stupidi predatore senza ragione, ma soltanto se non riescono a mangiare per un prolungato periodo di tempo. Tra i morti viventi esistono vere e proprie comunità rurali in cui gli Anziani istruiscono le nuove leve, preparando i ragazzi al rito di passaggio. Da queste comunità partono poi degli ambasciatori nel mondo, che hanno il compito di tenere d’occhio ciò che succede tra i vivi. I non morti non sono del tutto sconosciuti. C’è chi li combatte, cercando di localizzare i villaggi isolati in cui essi abitano e distruggendoli. E’ una lotta che va avanti da secoli, senza né vincitori né vinti.

La prima parte del libro, in cui Lily studia le leggende sugli zombie per scrivere la tesi in antropologia, è inframezzata da interviste che ricordano (e nemmeno poco) lo stile adottato da Max Brooks per World War Z. Ciò nonostante il clima di complottismo, di mistero e di orrore è ben reso e le pagine scorrono via veloci. Nella seconda parte Lily viene infettata e pian piano si trasforma a sua volta in una non-morta, finendo sotto l’ala protettrice di Victor, uno zombie potente e anziano. Che però non si rivelerà essere la creatura sfortunata e in fondo pacifica (sostenendo di nutrirsi solo di criminali) che dice di essere.

I morti viventi sono tra noi si lascia scappare qualche momento da paranormal romance, ma sono parentesi non fastidiose, perché calate in una storia godibile, con inframezzi horror molto forti, tra cannibalismo, teste-zombie conservate a mo’ di canarini, misteri macabri. Tutto verso il gran finale, forse troppo affrettato, ma di ottimo impatto scenico.

Se cercate qualcosa di diverso in tema zombie, questo libro vi piacerà.


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